Ceci aveva fatto parte della banda Battestini, ma si era pentito e con la sua testimonianza aveva spedito in carcere i pezzi grossi della banda. Poi, dopo aver pagato il suo debito con la giustizia, aveva deciso di farla finita con il passato. Il killer, tarchiato, con la pelle olivastra, con una camicia di flanella a quadri, lo ha atteso fuori dal negozio del cognato e gli sparato tre colpi di revolver alle spalle. Fatale quello che ha raggiunto il cuore. La Squadra mobile diretta dal vice questore Pierfrancesco Muriana ha diffuso l'identikit dell'assassino ma finora, oltre alle testimonianze già acquisite e che hanno permesso di ricostruire in parte i tratti salienti dell'uomo, nessun altro si è fatto avanti. Prosegue, intanto, il dispositivo di controllo del territorio da parte della polizia che scava nel passato di Ceci per capire se il movente del delitto possa essere ricondotto ai suoi trascorsi. All'attenzione degli investigatori, tuttavia, anche gli ultimi anni della vita della vittima. Sono attesi a breve anche i risultati delle analisi condotte dalla polizia scientifica di Ancona sulle tracce biologiche ritrovate sulla macchina che l'assassino ha usato per assicurarsi la fuga. L'auto è risultata essere stata rubata a Montesilvano il 3 novembre.
Vai alla homepage
26/01/2012