L'architetto Gaetano Fontana, coordinatore dell'organismo tecnico che supporta la struttura commissariale dopo il terremoto del 6 aprile 2009, ha rimesso il suo mandato nelle mani del commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi. Un gesto tanto forte quanto inatteso, meditato, legato alle forti polemiche scatenatesi in città , specie in seno all'Amministrazione comunale guidata da Massimo Cialente, a seguito dell'ultima ordinanza firmata dal presidente del Consiglio, Mario Monti. Un documento che, secondo molti, rallenterebbe, se non addirittura bloccherebbe, il processo di ricostruzione nei centri storici. Le motivazioni delle dimissioni sono contenute in una lettera che Fontana ha inviato al commissario Chiodi, il quale, comunque, sembra intenzionato a non accettarle e a chiedere a Fontana di tornare sui suoi passi dopo avergli rinnovato la fiducia. Fontana, con alle spalle un lungo elenco di prestigiosi incarichi pubblici, è al vertice della struttura da qualche mese dopo il sisma. Nonostante abbia rimesso il mandato, Fontana sta portando avanti comunque la sua attività . Le dimissioni di Fontana, per i capigruppo in Consiglio comunale dei partiti di maggioranza «sono una scelta utile e giusta». In una nota i capigruppo consiliari Vito Albano (Pd), Carlo Benedetti (Ci), Pasquale Corriere (Gruppo misto), Adriano Durante (Udc), Angelo Mancini (Idv), Pierluigi Mancini (Api), Enrico Perilli (Rc), Salvatore Placidi (Udeur) e Giancarlo Vicini (Pse) scrivono che «al di là degli aspetti personali e professionali, riteniamo che il Capo della Struttura Tecnica di Missione abbia preso atto del fallimento della sua azione, in particolare del grave ritardo dell'avvio della ricostruzione cosiddetta pesante, oltre che della eccessiva burocratizzazione e sovrastrutturazione per la ricostruzione dei centri storici. Riteniamo che, di fronte a questo atto dell'architetto Fontana, il presidente Chiodi dovrebbe trarre analoghe decisioni dimettendosi da Commissario per la Ricostruzione e favorendo una transizione ad un nuovo ed efficace sistema di governance della fase post sisma tale da rimuovere la situazione di totale impasse e, soprattutto, di dispendiosa burocratizzazione che si sta traducendo in un inaccettabile ed inutile spreco di risorse, oltre che di vera e propria disperazione dei cittadini».La notizia delle dimissioni del coordinatore Stm, secondo il segretario comunale del Partito democratico, Francesco Iritale, «non dispiacerà agli aquilani».
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26/01/2012