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18/01/2012, 05:30

Notizie - Abruzzo

Manoppello Il ragazzo, pedinato dai carabinieri, stava tornando nell'abitazione dei genitori. Rinvenuti e sequestrati 35 grammi di sostanza stupefacente

Nascondeva cocaina nell'auto. Giovane barista in carcere

Viaggiava con la cocaina nell'auto: giovane barista di Manoppello arrestato dai carabinieri.

Da diversi giorni l'Arma di Popoli, unitamente ai colleghi della stazione di Manoppello, stava pedinando, soprattutto durante l'orario serale, il giovane teatino, noto alle forze dell'ordine, domiciliato a Manoppello, a causa di un continuo andirivieni di tossicodipendenti dall'abitazione dell'arrestato. I controlli venivano eseguiti in modo particolare nelle prime ore del pomeriggio e dopo la mezzanotte, quando risultava più intenso il "traffico" delle persone. Attorno ale 21, a San Giovanni Teatino, i militari della compagnia di Popoli fermavano il giovane mentre stava rientrando presso la casa dei genitori, a San Giovanni Teatino. I carabinieri, dopo la perquisizione personale, rinvenivano all'interno dell'autovettura di P. L., 29 anni, 35 grammi di stupefacente verosimilmente del tipo cocaina. Il giovane veniva arrestato e successivamente accompagnarlo presso la casa circondariale di Chieti a disposizione della locale Autorità Giudiziaria. Il barista era stato tratto in arresto dai carabinieri della Compagnia di Chieti sempre per reati in materia di stupefacenti. Nel 2009 il ragazzo era stato denunciato da entrambi genitori per maltrattamenti in famiglia. I coniugi riferivano ai carabinieri che il figlio aveva cominciato ad assumere cocaina da circa cinque anni e che da quel momento, nonostante i vani tentativi compiuti dagli stessi, anche mediante l'ausilio di strutture specializzate, di disintossicare il figlio e ricondurlo a uan vita normale, questi era diventato violento sia nei loro confronti, sia sui beni familiari (mobilio di casa, vetture private) che danneggiava puntualmente in seguito ai rimproveri che gli rivolgevano per il suo comportamento, come reazione esasperata. In seguito a questa denuncia il Tribunale di Chieti emise un provvedimento di allonontanamento dalla casa familiare nei confronti del giovane. Il ventinovenne venne però denunciato dai carabinieri della Compagnia di Chieti per inosservanza della misura cautelare. Come non bastasse nel 2010 l'ex convivente lo ha denunciato per atti persecutori presso il Comando Stazione di Manoppello.

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18/01/2012










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