AdnKronos

 scorri notizie più vecchie
 scorri notizie più recenti

Ultime notizie Abruzzo

Tempo.it nel Web con Google

HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

11/01/2012, 05:30

Notizie - Abruzzo

Contratto integrativoMassimo Cirulli conferma la disdetta

In busta paga 200 euro in meno

CHIETI L'Arpa, per ora, non recede dalla decisione («presa prima dell'approvazione della legge regionale sulla fusione delle aziende di trasporto», precisa il presidente, Massimo Cirulli, allontanando ogni ombra di «ripicca») di disdettare il contratto integrativo per i propri dipendenti: una misura che toglierebbe circa duecento euro netti al mese dalla busta paga di ogni lavoratore, contribuendo alla stabilità finanziaria della società.

«Anche se siamo una concessionaria pubblica - ha spiegato ieri l'avvocato Cirulli - la nostra azienda è una Spa e dobbiamo garantire l'equilibrio dei conti. Poiché la Regione ha tagliato del 10 per cento i suoi contributi e noi non siamo riusciti a tagliare di altrettanto i chilometri percorsi, dopo una lunghissima concertazione con gli enti locali, c'erano due sole soluzioni: o dovevamo aumentare il biglietto del 30 oper cento d'un colpo, come hanno fatto decine di città italiane, con aumenti anche del 50 per cento a Milano e Perugia, o azzerare il contratto integrativo dei dipendenti. Abbiamo deciso di non far pesare questa manovra alla totalità dei cittadini abruzzesi, già vessati da aumenti di ogni tipo. Dobbiamo pensare al futuro: i sindacati non possono credere che l'Arpa sarà sempre il concessionario per una specie di diritto divino. Le liberalizzazioni promesse dal Governo potrebbero investire anche il nostro settore e dobbiamo essere pronti ad una competizione certamente più dura. Tuttavia - conclude il presidente - siamo pronti a rivedere la decisione se ci saranno maggiori risorse». A.Ant.

Vai alla homepage

11/01/2012










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro