TERAMO Ancora una giornata densa per gli investigatori che stanno scandagliando la vita di Melania Rea. Ieri il marito, Salvatore Parolisi, è dovuto tornare a Folignano, dopo che nella serata di mercoledì è stato chiamato dai carabinieri. Nelle Marche il caporalmaggiore è arrivato insieme al fratello Rocco e alla sorella Francesca. Tre ore di perquisizione nell'appartamento e nel garage dove Salvatore Parolisi viveva con Melania. tre ore. I militari, del Ris e del Ros, hanno preso diverso materiale. Oggetti che appartenevano alla giovane donna trovata morta ammazzata in un bosco a Ripe di Civitella del Tronto. I militari sono usciti con un grande sacco di plastica simile a quelli usati per la spazzatura, uno zainetto tattico e altri oggetti, tra cui un plaid da pic nic: sembra che i Parolisi lo usassero per le scampagnate ma Salvatore forse l'ha portato con sé quando si appartava con la soldatessa LudovicaP. Al termine della perquisizione, Salvatore Parolisi non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Non si esclude che Parolisi possa venire nuovamente ascoltato dai carabinieri alla luce di quanto emergerà dagli elementi raccolti. In particolare l'attenzione degli investigatori era incentrata, secondo quanto è trapelato, su un diario, un quaderno, dove la vittima era solita scrivere i suoi appunti. Ma a suscitare l'interesse dei carabinieri anche una chiavetta usb, di quelle utilizzate per collegarsi a internet. Una chiavetta che Parolisi avrebbe utilizzato per collegarsi a Facebook e chattare con la sua amante, la soldatessa già ascoltata nelle scorse settimane. Nell'ambito delle indagini è emerso che Parolisi aveva un profilo su Facebook, non con il suo nome ma con il nickname di "Vecio alpino", oscurato nei giorni successivi. Un modo per riuscire a contattare l'amante senza farsi scoprire. Parolisi doveva incontrarsi con la soldatessa proprio il giorno successivo la scomparsa della moglie. Un incontro che forse è stato scoperto nella giornata della Domenica delle Palme. Una perquisizione che ha destato scalpore nel piccolo centro marchigiano. I militari Probabilmente vogliono anche sincerarsi se Melania Rea avesse ricevuto minacce o messaggi equivoci. L'accertamento eseguito dai carabinieri si definisce tecnicamente "a tutela della defunta". Parolisi si è presentato senza un avvocato ed è entrato in casa prima dell'arrivo dei militari. A conferma che è ancora persona informata dei fatti.
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20/05/2011