Giorgio Alessandri I tagli al fondo di finanziamento ordinario e la riforma Gelmini pesano sul rilancio dell'Università dell'Aquila, ancora alle prese con le problematiche legate al post terremoto. Lo ha detto chiaramente, durante l'inaugurazione dell'anno accademico, il rettore, Ferdinando di Orio, durante la cerimonia che si è svolta nell'auditorium della Reiss Romoli a Coppito. «La fase dell'emergenza è ormai superata, ma non vuol dire che tutti i problemi siano stati risolti - ha dichiarato di Orio - Non si possono nascondere le difficoltà derivate dall'inaspettato e ingiustificato taglio operato nei confronti del nostro Ateneo del 3,72 per cento sul fondo di finanziamento ordinario 2009, che ha smentito di fatto l'accordo di programma sottoscritto dal ministro Gelmini nel maggio 2009». Di Orio, che ha confermato la contrarietà rispetto alla legge di riforma del sistema universitario, ha contestualmente elencato gli elementi su cui puntare per la ripresa: la ricerca, che secondo gli ultimi dati pone l'università dell'Aquila al secondo posto tra gli atenei del centro sud, Fondazione universitaria, aziende spin-off, consorzi di laboratori pubblico-privati e il centro di ricerca che sarà realizzato con l'Eni. Fuori la Reiss Romoli, invece, un gruppo di studenti di Azione Universitaria ha contestato la gestione di Orio dell'Università esponendo striscioni che recitavano «L'università è sul lastrico, di Orio dimettiti» e «Affittopoli, sprechi, baronie e corsi che chiudono. È questo il futuro dell'Università ?». Mentre ancora più duro è stato il coordinatore comunale della Giovane Italia, Alessandro Manetta, che ha diffuso una nota in cui afferma che «L'università aquilana è diventata un Feudo di Di Orio. Questo sistema si è consolidato attraverso rapporti di vassallaggio (con alcuni docenti e alcuni dirigenti ), e con la fedeltà e l'obbedienza dei suoi sudditi (l'Udu)». Presente alla cerimonia anche il presidente della commissione parlamentare antimafia, Giuseppe Pisanu, che rivolgendosi ai giovani aquilani ha dichiarato: «Voi avete due sfide in più, far rifiorire la vostra università e ricostruire la vostra città ». E dei problemi della popolazione universitaria ha parlato anche la presidente del Consiglio studentesco Chiara Carulli: «A ormai due anni dal sisma, le condizioni degli studenti e dell'Aquila Città Universitaria sono ancora molto lontane dal ritorno alla normalità ». Sotto accusa il sistema delle residenze universitarie e dei trasporti pubblici, per i quali è stato chiesto un maggior impegno di Regione e Comune.
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01/03/2011