La Giunta provinciale rischia la spaccatura sulla questione dei 66 precari della Provincia. Ieri, nel corso dell'incontro promosso da Antonella Allegrino, capogruppo dell'Italia dei valori, il presidente Guerino Testa ha ammesso candidamente che «i soldi ci sono, circa un milione e 400mila euro (proprio quelli che servono alla stabilizzazione), ma l'Ente ha altre priorità cui tener fede, come l'edilizia scolastica». Allo stesso tavolo c'era l'assessore Valter Cozzi, da sempre favorevole alla stabilizzazione. Alla fine è emersa una svolta nella vicenda dei 66 lavoratori a tempo determinato che attendono da dieci anni il contratto vero: lunedì ci sarà il confronto decisivo fra Provincia, capigruppo, sindacati, dirigenti e gli stessi lavoratori per vedere se ci sono concrete chances di arrivare alla stabilizzazione. Il fatto nuovo è stata l'ammissione del presidente Testa che ha fatto sobbalzare tutti i precari presenti in una sala Figlia di Iorio gremita. «Ma com'è possibile, - hanno urlato i lavoratori a Testa - se fino a una settimana fa ci era stato detto tutto il contrario». Il presidente è stato costretto a uscire allo scoperto quando si è tornati a parlare della società in house Linfa srl, che la Giunta avrebbe voluto costituire per rimpinguare la pianta organica dell'Ente, una società che sarebbe costata 2 milioni di euro. La delibera fu bocciata con grande scorno della maggioranza e ieri i sindacalisti hanno affondato il colpo: «Se c'erano 2 milioni per la società in house, a maggior ragione deve saltare fuori una cifra inferiore per la stabilizzazione dei precari». A.F.
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18/09/2010