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07/09/2010, 05:30

Notizie - Abruzzo

Il presidente dell'Ingv accusa: «Troppi allarmi sulle scosse I dati sullo sciame scompariranno dal nostro sito web»

Giorgio Alessandri L'AQUILA Proposta shock del presidente dell'Ingv Enzo Boschi: sui terremoti circolano troppe voci e indiscrezioni, i dati del sito dell'Istituto di geofisica e vulcanologia potrebbero essere oscurati.

«Sono d'accordissimo con Guido Bertolaso, in Italia c'è troppa gente che fa chiacchiere sui terremoti», afferma Boschi, che avanza anche un forte sospetto che potrebbe avere risvolti giudiziari: «Nel nostro Paese si aggirerebbe qualche falso profeta di terremoti che utilizza dati falsati a scopo di lucro». In che senso? «Li venderebbe - taglia corto Boschi. Stiamo verificando questa informazione e nel caso trovassimo riscontri siamo pronti a procedere legalmente contro questi mercanti». Il presidente dell'Ingv proprio per stroncare i falsi allarmi sul terremoto e i "falsi profeti" (così definiti dal capo della protezione civile Bertolaso) sta valutando di non divulgare più via web (cosa che avviene ancora oggi da parte del suo Istituto) i dati sulle zone a rischio terremoto e sulle scosse che vengono registrate dai loro sistemi, dati resi noti quasi in tempo reale. «Noi in passato - ribadisce Boschi - abbiamo deciso di informare attraverso il sito web sulle scosse in tempo reale, ma queste cose vengono interpretate in maniera assurda. Stiamo valutando quindi di interrompere questo flusso di informazioni. Troppi profeti di sventura utilizzano i dati per gli scopi più strani, qualcuno li utilizza e li rivende». A chi? «Si dice a qualche organo di informazione. Ma non chiedetemi di più perché è una storia su cui stiamo ancora indagando». «Leggo come segno negativo l'affermarsi di profeti di sventura al posto di chi ha scelto la scienza della terra come ragione di vita - scrive Bertolaso nell'intervento inviato all'85° congresso della Società geologica italiana - il prevalere dell'urlo sul ragionamento, il sovrabbondare dell'emozione suscitata con i metodi mediatici contemporanei rispetto all'affievolirsi delle voci che ragionano, studiano, analizzano e apprestano soluzioni. Hanno avuto più successo altri mestieri - aggiunge Bertolaso - hanno avuto migliori vetrine attività meno faticose e rigorose dell'attività scientifica che sceglie per oggetto la terra e i suoi processi dinamici. Parte almeno dello spazio di attenzione e di interesse che comunque una società deve riservare alla conoscenza dei fenomeni naturali, a partire da quelli più gravidi di conseguenze negative, è stato sottratto ai geologi dai teosofi, una categoria non riconosciuta dalla comunità scientifica ma di forte impatto mediatico, costituita da quanti hanno preteso di sostituire alla pazienza del lavoro di ricerca e di condivisione e verifica proprio del mondo scientifico un loro "sapere" quasi iniziatico, posseduto da pochi eletti, scarsamente verificato ma di forte impatto mediatico. Mentre è evidente a tutti lo strapotere culturale di media come la televisione - conclude Bertolaso - e l'efficacia di tecniche come quelle della comunicazione via internet o via cellulare, credo sia ingenuo nascondersi il bisogno crescente di comunicazioni e informazioni che abbiano altri tempi e altre modalità, che non soffochino il desiderio di conoscere e di imparare al mito dei tempi televisivi, alla superficialità imposta dall'obbligo di condensare ogni messaggio in poche righe». Sull'Alta Valle Aterno, intanto, sono state registrate nelle ultime ore due scosse: una di magnitudo 2 nella serata di domenica e un'altra di magnitudo 2.1 ieri mattina. Scosse difficilmente percettibili dall'uomo ma che continuano a far salire la tensione in un'area dove sono state allestite otto tende (nel Comune di Montereale) capaci di ospitare la popolazione in caso di emergenza. Dopo Montereale e Cagnano Amiterno anche Capitignano e Campotosto avranno postazioni mobili dell'Urp (ufficio relazioni con il pubblico); le strutture saranno posizionate nei pressi dei Municipi. Intanto sono tornati a scuola regolarmente all'Aquila gli alunni delle prime classi di quegli istituti superiori le cui direzioni didattiche hanno anticipato la prima campanella. Diverse le misure di prevenzione adottate di fronte allo sciame sismico in corso a 30 chilometri dal capoluogo. Varie scuole hanno già programmato un calendario di esercitazioni e prove di evacuazione, anche quando le classi si trovano dentro ai Moduli a uso scolastico provvisorio, strutture antisismiche. Proprio questo ha spinto la dirigenza delle scuole Itas e Itc a chiedere ai docenti di quest'ultima, che avrebbero dovuto fare lezione in una scuola di cemento, di trasferirsi provvisoriamente nel Musp a disposizione dell'altro istituto, almeno fino a quando il rientro a scuola non sarà completato e ci saranno aule disponibili.

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07/09/2010










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