Claudia Sette ROCCARASO La terra è tornata di nuovo a tremare e insieme alla paura sono tornati i problemi che le popolazioni, non solo quelle colpite dal nuovo sciame sismico, sono costrette a subire. Questa volta però il sindaco di Roccaraso Armando Cipriani non ammette errori e chiede che non vengano fatte generalizzazioni e confusioni tra territori. «L'Altopiano delle Cinquemiglia – scrive il primo cittadino in una nota – non è stato interessato minimamente dai nuovi eventi sismici che si stanno registrando in alcune aree della provincia aquilana. Siamo vicini e solidali con le popolazioni nuovamente colpite dal sisma, ma come amministratori ci compete l'obbligo di salvaguardare e tutelare gli interessi delle categorie che operano nel settore turistico». A seguito, infatti, delle nuove scosse che stanno interessando l'Aquila e alcuni paesi confinanti con l'alto Lazio, è tornata la paura e a causa di una generale disinformazione sono arrivate le prime disdette nel primo fine settimana di settembre. Alberghi, ristoranti e strutture ricettive dell'Altopiano speravano di poter recuperare proprio in questo mese quanto è stato perso agli inizi della stagione estiva a causa del maltempo ma, loro malgrado, si sono visti costretti a fare i conti con una pioggia di disdette e rinvii. Inoltre, il fatto che l'apertura delle scuole in molti istituti non avverà prima della metà di settembre aveva fatto ben sperare e grazie anche alle favorevoli condizioni climatiche molte attività locali avevano deciso di prolungare l'assunzione del personale in vista di nuovi arrivi. Purtroppo tutto ciò non è avvenuto e il timore è che ci possano essere nuove ripercussioni negative anche per l'inverno, cosa che rischierebbe di mettere definivamente in ginocchio l'economia locale. «A nome anche degli altri amministratori dell'Altopiano – aggiunge ancora il sindaco Cipriani – esprimo forte preoccupazione su quanto sta avvenendo in questi giorni e chiedo che venga fatta una distinzione chiara e netta di aree e territori interessati dai movimenti tellurici. Se infatti dovesse continuare questo stillicidio disinformativo, c'è la concreta possibilità che venga compromessa anche la prossima stagione invernale con conseguenze davvero catastrofiche». Un rischio che il territorio non può assolutamente correre soprattutto perché si trova a vivere un periodo di crisi, probabilmente senza precedenti, senza che sia stata data la possibilità ai cittadini di usufruire delle stesse agevolazione riconosciute ai Comuni del cratere. L'appello dunque degli amministratori locali è non solo a puntualizzare le necessarie distinzioni di aree, ma anche a continuare a frequentare i Comuni dell'Altopiano senza inutili quanto dannose paure.
Vai alla homepage
05/09/2010