Tra domani e dopodomani la segreteria del ministro della Giustizia Alfano riceverà a Roma la madre e il fratello di Michele Cusanno. Si apre così un significativo spiraglio per le sorti del quarantasettenne barista arrestato a Durazzo in esecuzione di un mandato di cattura internazionale spiccato dal Marocco per traffico di automobili. Il tutto in base a una sentenza di condanna a cinque anni emessa dal un tribunale maghrebino, di cui non c'è traccia, né tantomeno ci sarebbe mai stata alcuna informativa o notifica persino sul procedimento penale. L'intervento risolutivo del ministro, invocato tra le lacrime dalla settantenne signora Leda. madre dell'arrestato, dovrebbe quindi divenire realtà di qui a pochi giorni, sbloccando la situazione sia nei desideri della famiglia, sia delle autorità albanesi ben desiderose di sbrogliare la matassa riconsegnando il detenuto all'Italia con la giustificazione della richiesta di rimpatrio, unico scudo alla consegna alle autorità marocchine. Il fratello di Cusanno, Luigi, insiste intanto nel sottolineare che il quarantasettenne è del tutto estraneo ai fatti contestati, ricordando che mai lui è stato fermato né tantomeno sottoposto ad alcun provvedimento in Marocco. E, soprattutto, ricorda che in nessun momento Luigi ha avuto cognizione che fosse processato in contumacia. Quella sentenza, ormai passata in giudicato, potrà eventualmente essere smontata dagli avvocati Giovanni Scudieri e Maurizio Di Lallo non appena verranno rese note le motivazioni. In questo momento se ne conosce solo il dispositivo, nella misura in cui l'Interpol ha ricevuto l'informativa per via telematica, che i doganieri di Durazzo hanno portato a compimento fermando Cusanno. Il barista si era recato in Albania per una breve vacanza in compagnia del suocero con cui divide la passione per la caccia. La moglie e i tre figli sono in città e aspettano adesso con trepidazione l'esito dell'incontro a Roma, ottenuto grazie anche ai buoni uffici di esponenti politici locali che si sono offerti di fare da tramite con la segreteria.
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05/09/2010