Antonio Fragassi Salta l'appalto da due milioni e mezzo di euro per il "pacchetto" sicurezza all'aeroporto d'Abruzzo dopo la rinuncia della ditta che se l'era aggiudicato in via provvisoria, la cooperativa Lo Zaffiro. Le anomalie nel bando e nell'assegnazione, segnalate dal consigliere comunale del Pdl Armando Foschi, hanno trovato un puntuale riscontro, cosicché l'impresa ha comunicato il recesso dall'incarico e ora la Saga procederà a un nuovo bando di gara. Tutto questo, ovviamente, senza andare a scapito dei 14 lavoratori addetti alla sicurezza che continueranno ad operare fino ad essere assunti dalla società che si aggiudicherà l'appalto. «La relazione del responsabile unico del procedimento Marco Bruno, presentata nel corso dell'ultimo consiglio di amministrazione, - spiega la presidente della Società di gestione Carla Mannetti - dà atto del recesso della società Lo Zaffiro in relazione all'aggiudicazione provvisoria, dichiarando dunque conclusa senza alcuna aggiudicazione definitiva la gara per l'affidamento dei servizi di sicurezza e controllo passeggeri, bagagli a mano, bagagli da stiva merci. Nel contempo si è deciso di procedere all'indizione di una nuova gara, convocando il consiglio di amministrazione per l'approvazione degli atti mercoledì 8 settembre». La Saga ha garantito il pagamento degli stipendi ai dipendenti della società e la presidente Mannetti ha convocato i sindacati per domani, lunedì 6 settembre. La notizia non ha colto di sorpresa lo stesso Foschi che esprime soddisfazione «perché - dice - il problema sollevato sin dal mese di ottobre 2009 si avvia verso la giusta conclusione con il ripristino della legalità e con la tutela dei lavoratori addetti alla sicurezza dell'aeroporto d'Abruzzo». Ma questo non basta, secondo l'esponente del Pdl: «Ho già chiesto e torno a chiedere le dimissioni di coloro che nel direttivo della Saga hanno violato la legge ed hanno tradito la fiducia del cda, dal quale mi attendo un ulteriore atto di giustizia nei confronti di quanti hanno "volutamente" sbagliato e mentito sapendo di mentire. Nei prossimi giorni provvederò ad inoltrare alla Corte dei Conti tutta la documentazione relativa all'appalto».
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05/09/2010