La Municipale si è fermata alle porte di Rancitelli. La denuncia è di don Giuseppe Scarpone, parroco da 42 anni (record assoluto) dei Santi Angeli Custodi. In via Sacco, nel cuore di un quartiere storicamente difficile, il degrado e lo stato di abbandono si toccano con mano. «Da queste parti non si vede mai un vigile urbano, - aggiunge don Giuseppe - eppure avremmo tanto bisogno di un segnale importante da parte delle istituzioni per sentirici meno soli. Perché qui non c'è soltanto l'esigenza di riqualificare le aree dismesse o di promuovere iniziative di aggregazione. A questo, se permettete, la Chiesa provvede benissimo, l'ultimo progetto in ordine di tempo è stato il Centro delle attività produttive per i disabili, un'idea innovativa che offre alle persone portatrici di handicap un ruolo da protagonisti anche sul mercato del lavoro. No, qui servono soprattutto la sicurezza e un controllo del territorio più tangibile, specie dopo quanto è accaduto appena un mese fa». Don Giuseppe lo ricorda con semplicità , ma anche con dolore perché quell'episodio è finito presto nel dimenticatoio senza la sottolineatura che avrebbe meritato. Don Tonino, il parroco del Beato Nunzio Sulprizio, è stato rapinato dentro la sua chiesa al termine delle funzioni. I ladri lo hanno legato, imbavagliato, incappucciato e pure malmenato, poi hanno preso tutto quello che hanno trovato, ripulendo le cassette delle offerte e la sacrestia per un bottino di circa 3mila euro. «Un episodio, certo, - continua don Giuseppe - ma che la dice lunga su quanto sia importante la presenza delle istituzioni in questo quartiere. La Chiesa fa quel che può attraverso opere sociali, cerca di dare una chance a chi non ce l'ha, ma da sola non può fare tutto». A dicembre, facciamo notare, la Municipale sarà armata e potrà girare di notte per migliorare il controllo del territorio in sinergia con le altre forze dell'ordine: «Speriamo bene, - conclude don Giuseppe Scarpone - sicuramente si tratta di un servizio importante, ma a noi, per la verità , basterebbe vedere ogni tanto un vigile in via Sacco e nelle altre zone di Rancitelli, sarebbe un conforto importante e il segno che le istituzioni non ci hanno dimenticato». A.F.
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05/09/2010