Il capogruppo dell'Italia dei valori Antonella Allegrino torna sull'annosa questione, che ieri è stata discussa dentro (durante i lavori del Consiglio) e fuori (davanti al Palazzo dell'Ente con il picchetto degli stessi precari). «Non sventolasse il presidente Testa - aggiunge la Allegrino - le solite ragioni delle difficoltà economiche, perché, a parte la delibera di oggi (ieri per chi legge ndr), gli staffisti, i contratti a termine e le unità interinali accesi da un anno a questa parte attingendo alle risorse da destinare al personale, disegnano un'altra storia: quella della mancanza di volontà a stabilizzarli, per usare i 66 posti vacanti a proprio uso e consumo, inserendo nuovi precari, stavolta scelti direttamente dalla nuova Amministrazione pur a costo di lasciare scoperti servizi indispensabili finora assicurati grazie al lavoro di questi 66 uomini e donne e pur a costo di esporre l'Ente alla prospettiva di risarcimenti milionari a fronte delle vertenze che si accenderanno senza la stabilizzazione. Una ulteriore alternativa gliela offriremo venerdì 17 settembre con l'incontro sul tema "Il lavoro e l'uomo: dalla precarietà alla stabilità ", da me organizzato in Provincia».
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04/09/2010