«Macché pseudo associazione, - replica il consigliere del Pd Enzo Del Vecchio all'assessore Eugenio Seccia - nella villa operava l'Osservatorio economico e Sociale, una struttura deputata a raccogliere e analizzare i principali dati relativi sulla vita civile, economica e sociale della città , sotto la guida della dirigente Miriam Severini, voluta espressamente dalla Giunta. Struttura trasferita il 19 febbraio 2008 all'interno della macrostruttura "Gabinetto del sindaco", diretta da Marco Molisani. Con l'adozione della macrostruttura da parte del centrodestra, l'Osservatorio venne eliminato e con esso un servizio di eccellenza a livello nazionale». A Del Vecchio non risponde Seccia, ma...Antonio Sabatini, consigliere comunale del Pdl e presidente della Commissione Commercio, il quale riporta la querelle sotto il profilo squisitamente tecnico: «Il Comune - spiega Sabatini - aveva solo la gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria della villa Di Fulvio e nulla più. La custodia non gli concedeva anche la possibilità di ospitarvi associazioni amiche, quindi l'ex amministrazione ha sbagliato nella conduzione dell'immobile. L'attuale Giunta sta solo ripristinando il rispetto delle regole, restituendo la struttura al suo legittimo proprietario, ossia al Centro di studio e formazione San Giorgio piccola cooperativa sociale, come stabilito dalla Procura che lo scorso 21 luglio ha chiuso la vicenda giudiziaria legata alla prematura scomparsa di Giovanni Di Fulvio».
Vai alla homepage
02/09/2010