Agli inquirenti ha raccontato con agitazione di essere stato avvicinato da due sconosciuti a bordo di uno scooter che xsono passati subito alle maniere forti per farsi consegnare i soldi. Erano da poco passate le 3 di notte. I due malviventi non gli avrebbero nemmeno lasciato il tempo di reagire. Anzi: lo avrebbero zittito puntandogli contro una pistola. «Zitto o muori!». E non si sono limitati a spaventarlo e basta: lo avrebbero colpito, infatti, con pugni e calci. Il loro obiettivo era fin troppo chiaro: appropriarsi del danaro della vittima prescelta. L'uomo con sé aveva il borsello contenente il portafogli. Quando ha capito che i due sconosciuti erano interessati solo ai soldi, ha permesso loro di portar via tutto ciò che aveva. Poi li ha visti rimontare in sella allo scooter e fuggire via, facendo perdere le proprie tracce. Alla vittima, sotto choc per quanto accaduto, e soprattutto ancora incredulo per l'esperienza vissuta, non è rimasto altro da fare che lanciare denunciare l'accaduto. Sul posto - una delle tante zone della città adriatica, frequentate dal «popolo della notte» - sono giunti i carabinieri coordinati dal capitano Enzo Marinelli. I militari hanno ascoltato con attenzione il racconto della vittima e hanno avviato le indagini per fare chiarezza su tutta la vicenda. Probabilmente la chiave di svolta di questo "mistero" di quasi fine estate si nasconde proprio nel luogo in cui sarebbe avvenuta la rapina, e nell'orario insolito. Spesso meta di clienti e prostitute, la zona è nota per essere abbastanza equivoca. Non è escluso che nelle prossime ore ci sia qualcuno che, finora in silenzio, si faccia avanti perché ha visto qualcosa che possa risultare utile ai fini delle indagini. Non è la prima volta, del resto, che nella zona si verificano episodi simili, ma finora, a essere rapinati, erano stati o i clienti o le stesse prostitute. A.P.
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31/08/2010