Pierluigi Palladini AVEZZANO Mancano solo ventiquattro ore a far scattare la prima mannaia sui piccoli ospedali così come previsto dal Piano di riordino varato dalla Regione. A farne le spese per primo, nella Marsica, sarà l'ospedale «Rinaldi» di Pescina che, domani, vedrà il taglio di tutti i reparti per gli acuti, del Pronto soccorso con trasferimento di buona parte del personale medico, soprattutto, al nosocomio di Avezzano. C'è chi spera in rinvii e sospensioni del Piano dell'utima ora e chi, soprattutto fra la gente, a Pescina come a Tagliacozzo, ritiene di dover continuare la lotta per opporsi al taglio degli ospedali. Oggi, quindi, si vedrà se la mannaia farà il suo compito o se, come nelle migliori tradizioni della ghigliottina, all'ultimo momento interverrà la grazia che fermerà la lama. Intanto proseguono le polemiche. Ad alimentarle è il vertice del Pd Marsicano riunitosi nella sede di Piazza Torlonia proprio sulla situazione della sanità della zona in riferimento alle previsioni del Piano ospedaliero. Il vertice del Pd, convocato dal segretario provinciale Michele Fina, ritiene che il Governo Chiodi abbia genereato una grave tensione sociale perché «incapace di applicare con equilibrio una necessaria riforma sanitaria dettata dal Patto per la Salute della Conferenza Stato-Regione. I dirigenti locali, gli amministratori e i tecnici del partito - si legge nella nota - hanno fatto il punto sulle iniziative politiche in corso al fianco della popolazione, contro l'incapacità assoluta della Regione di ascoltare il disagio di migliaia di cittadini». Fina affonda anche con i sindaci di Avezzano e Pescina: «Il Pd non difende lo status quo, anzi rivendica un coraggio riformista scritto a chiare lettere nel Piano sanitario, ma lo strumento per applicare i piani non è l'accetta. Per questo chiediamo con forza un rinvio dell'applicazione dei tagli prevista per il 31 agosto e l'apertura di un confronto con amministratori e cittadini sostenuto da un'analisi vera dei fabbisogni. Ci tengo ad aggiungere che - prosegue Fina - in questo senso, la mancata istituzione dell'Osservatorio epidemiologico regionale aumenta il rischio di incomprensioni e la mancanza di fiducia. In tutto questo non capisco le tardive proteste dei sindaci di Avezzano e Pescina, i quali, della stessa parte politica della Regione, avrebbero forse dovuto far sentire al loro voce in tempo utile».
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30/08/2010