Guido Angelini muore verso la metà degli anni Settanta. A lui subentra il figlio Vincenzo al vertice della struttura. Ad affiancarlo c'è il suocero, il dottor Sollecito, medico di chiara fama e di grande esperienza accumulata nel settore pubblico della sanità . Sono anni in cui Villa Pini continua a crescere, divenendo ben presto polo d'attrazione anche per patologie ad altissimo indice di gravità contrastando la tendenza all'esodo verso altre regioni. L'utenza proviene infatti da tutta Italia. Le file all'accettazione lo dimostrano. Villa Pini cresce ma cresce anche il numero delle società che daranno vita al Gruppo Villa Pini. In cima al castello di società c'è la Novafin spa, con sede legale a Chieti in via contrada San Salvatore. Al suo vertice c'è la famiglia Angelini: Vincenzo e la moglie Anna Maria Sollecito, che è a capo di un impero di 23 società , molte nel settore della sanità , come Villa Pini, San Stefar, Maristella, Santa Maria. Il 2008 è un anno cruciale per Angelini che, indagato nell'inchiesta Sanitopoli della Procura di Pescara, decide di collaborare trasformandosi nel grande accusatore dell'allora governatore Del Turco. Il quale finisce in carcere per tangenti assieme ad altre nove persone. Nel febbraio scorso, Villa Pini viene dichiarata fallita e con essa tutte le altre società del gruppo. Ma sarà ad aprile che Angelini verrà arrestato (e posto ai domiciliari) per bancarotta frandolenta. Si.Ber.
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25/08/2010