A prendere posizione questa volta è Walter Caporale, capogruppo dei Verdi in consiglio regionale, che parla di «cinismo burocratico, con il quale si costringono i pensionati aquilani a pagare le tasse sospese per il sisma da gennaio a luglio 2010 coattivamente nel periodo che va da agosto a dicembre 2010. In questo modo le pensioni, per chi percepisce il minimo, saranno ridotte alla metà superando i limiti di legge, che prevedono che le trattenute non superino i due terzi della pensione». Caporale non ci sta, e così ha presentato un'interpellanza urgente per capire come il governo regionale voglia concretamente risolvere la stangata ai pensionati e come voglia dare concretamente seguito a tutte le promesse fatte ai terremotati e agli abruzzesi. Nell'interpellanza si chiede se la Giunta regionale è a conoscenza della rateizzazione "anomala; se non ritenga, attraverso gli assessorati o gli uffici competenti, di farsi portatore dei problemi dei pensionati e quali atti concreti e di propria competenza intenda porre in essere al fine di evitare un "accanimento oggettivamente inopportuno. «Ancora una volta - ha precisato Caporale - il governo regionale si mostra insensibile verso i più deboli della società . Ancora una volta il governatore abruzzese promette e non risolve. Teme di presentare le istanze degli abruzzesi al governo centrale». Intanto, il segretario provinciale del Pd, Michele Fina, fa sapere che ad Avezzano si è già costituito un comitato di pensionati Inpdap, avente lo scopo di intervenire presso l'ente erogatore del trattamento pensionistico perché vengano rivisti tempi e modalità di restituzione dei tributi.
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24/08/2010