L'AQUILA Anche i cittadini abruzzesi colpiti dal sisma potranno restituire le tasse sospese tra dodici anni. «Il Governo - rendono noto i deputati Giovanni Lolli e Augusto Di Stanislao - ha dato parere favorevole, durante la discussione della manovra economica in approvazione alla Camera dei Deputati, a un ordine del giorno della minoranza in cui si chiede che il trattamento riservato ai cittadini aquilani colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 sia lo stesso riservato ai cittadini colpiti dal terremoto del 1997 in Umbria e nelle Marche, che hanno restituito le tasse sospese dopo 12 anni, in 120 rate e nella misura del 40% del dovuto. Il Governo in aula - aggiungono Lolli e Di Stanislao - ha espresso parere favorevole anche ad altri ordini del giorno chiedendo però di aggiungere la formulazione «compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica», come avvenuto per il primo. Dopo la discussione in aula il Governo ha cambiato il suo parere accogliendo la formulazione originale dell'ordine del giorno. Si tratta - spiega Lolli - di un ordine del giorno e non di una norma. Continuerò comunque a lavorare affinchè questi impegni vengano scritti in atti legislativi». Durante la discussione a Montecitorio sulla manovra economica L'Aquila ha tenuto banco anche attraverso le parole del vicepresidente vicario dei deputati del Pd, Michele Ventura. «Siamo stati all'Aquila - ha dichiarato -, abbiamo attraversato un centro storico deserto, distrutto e senza cantieri aperti. Abbiamo incontrato una popolazione piena di dignità , abbiamo anche ascoltato le loro critiche e siamo pronti come Partito democratico ad appoggiare la richiesta di una tassa di scopo nazionale per restituire l'anima a una città che non è tale se non ha luoghi di aggregazione. Sarebbe una vera e propria prova di solidarietà da parte di tutto il Paese e di vero federalismo, non quello sulla carta di cui si vanta la Lega».
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30/07/2010