E' accaduto ieri mattina, durante l'ultima udienza, prima della pausa estiva, sul disastro di Bussi. Nell'istanza, l'avvocatura chiede sostanzialmente che si intervenga, almeno per il momento, con una copertura superficiale che non modifichi lo stato dei luoghi. Ma per gli ambientalisti, questo tipo di intervento non è auspicabile in quanto non tiene conto dello scivolamento dei veleni nelle acque del fiume, per evitare il quale servono provvedimenti ad hoc. «La cosa veramente sconcertante – ha osservato Edvige Ricci, di Miladonnambiente – è che ci sono dei tecnici che per conto del commissario dicono che non c'è bisogno di impedire, di proteggere, sulla falda la discarica perché non c'è contatto. Questa è una affermazione di una gravità estrema». Sulla istanza, la parola spetta ora al gup Luca De Ninis. Nel frattempo, anche i legali della Montedison hanno chiesto ed ottenuto i termini per visionare le carte e verificare se effettivamente questo intervento di messa in sicurezza non alteri i luoghi. Sempre i difensori della Montedison hanno presentato una nuova richiesta di incidente probatorio che si basa sull'ordinanza con cui il gup ha rigettato la loro precedente istanza. Non è stato, invece, interrogato, Luigi Guarracino, direttore pro tempore dello stabilimento Montedison/Ausimont dal 1997 al 2002. A far slittare l'audizione, una memoria depositata, nei giorni scorsi, dai legali di Solvay nella quale si farebbe riferimento alla sua attività . Guarracino sarà ascoltato, molto probabilmente, il 15 ottobre, data della prossima udienza. Quelle successive, secondo il nuovo calendario stabilito dal gup, si terranno il 2, il 9, il 18, il 19 e il 24 novembre. ADF
Vai alla homepage
30/07/2010