Le prove tecniche sono state compiute ieri in Consiglio comunale: Licio Di Biase, presidente dell'assemblea, usa la carota e spiana la strada al voto sulla variazione di bilancio; il suo capogruppo Vincenzo Dogali impugna il bastone e minaccia fuoco e fiamme e chiede modifiche con un ordine del giorno. L'uno e l'altro, alla fine, votano la variazione che passa con 19 "sì" sui 22 presenti in aula. La messinscena in puro stile democristiano è finalizzata al nuovo vertice di maggioranza di domani, nel corso del quale l'Udc chiederà al sindaco Mascia di mettere nero su bianco l'accordo verbale sull'assessorato. Ieri in sala consiliare c'erano anche alcuni residenti di Villa Basile, preoccupati che venisse votata la variante parziale al Prg, in ossequio alla sentenza del Tar che ha dato torto al Comune e ragione alla Caldora. L'assessore Marcello Antonelli e i capigruppo hanno trovato un compromesso, congelando l'approvazione fino a settembre in attesa di trovare un accordo con la Caldora, magari riducendo di un po' la cubatura per costruire: uno stop momentaneo all'impresa, un contentino e nulla più per i cittadini. Il clima si è surriscaldato davvero per la rissa verbale fra Di Biase e i consiglieri del Pd che hanno chiesto e ottenuto un incontro col prefetto D'Antuono «perché il presidente Di Biase - spiega il capogruppo Moreno Di Pietrantonio - ha negato all'opposizione la possibilitò si parlare sui temi all'ordine del giorno». A.F.
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29/07/2010