Appostamenti, controlli a distanza e una paziente rete tessuta per intrappolare uno dei canali di spaccio della droga. Nel tardo pomeriggio di lunedì la Squadra Mobile è entrata in azione e ha sequestrato due panetti di sostanza stupefacente, nello specifico eroina, del peso complessivo di poco più di un chilo. Gli agenti della Sezione antidroga, particolarmente attivi nel quartiere Rancitelli, avevano seguito i movimenti di alcuni tossicodipendenti della zona e delle province limitrofe, riuscendo a capire che nello stabile al civico 169 di via Tavo (il cosiddetto "ferro di cavallo") c'era una centrale di rifornimento. Sono scattate quindi alcune perquisizioni domiciliari, purtroppo con esito negativo; ma agli agenti non passata inosservata una scala poggiata all'ultimo piano, che consentiva di raggiungere una finestrella condominale, dalla quale si aveva accesso sulla copertura dell'edificio. Saliti sul tetto i poliziotti rinvenivano, ben occultati sotto ad alcune tegole, due panetti di eroina del peso di 500 grammi cadauno e un bilancino di precisione, che venivano immediatemente messi sotto sequestro. È mancato il colpo del k.o., ovvero poter abbinare lo stupefacente a chi l'avrebbe spacciato suddiviso in dosi.. In considerazione del fatto che gli spacciatori di ultimo livello (tossicodipendenti esclusi, che a volte la cedono tagliandola ancora) vendono lo stupefacente a 25 euro al grammo, il valore della droga in sequestro ammonta a non meno di circa 25.000 euro. Considerando che da un grammo della droga in sequestro se ne ricavano almeno quattro dosi, si può facilmente dedurre che sono state sottratte al mercato locale almeno 4.000 dosi. Le indagini, però, non si sono fermate al sequestro, poiché gli inquirenti hanno diversi indizi per arrivare alla centrale di smistamento.
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28/07/2010