Paganini il danzatore torna a Pescara in occasione del festival dannunziano e propone "Tango e sirtaki": fra il ballo nazionale argentino e quello greco è difficile trovare un'attinenza culturale con la pur multiforme esperienza artistica del Vate. Il sottotitolo della performance è "Ho appena 50 anni e ballo il sirtaki". Paganini propone una summa del suo percorso artistico, rivisitando l'ultimo mezzo secolo della danza mondiale. Racconta a modo suo il senso e l'anima del ballo, coadiuvato in regia dal coreografo italo-africano Mvula Sungani. Non solo danza nel ritorno pescarese di Paganini che inserisce nel quadro ingredienti essenziali come la musica, i video e colpi di scena teatrali. Mezzo secolo di danza abbiamo detto, infatti il plot dello spettacolo si articola in cinque quadri, ciascuno dei quali fa rivivere i momenti artisticamente più significativi di un decennio. Cinque quadri legati tra di loro da una regia impeccabile: "Mare", "Opera", "Sonos", "Metropoli" e "Sirtaki" sono i titoli di un puzzle che alla fine si ricompone in un tutt'uno sotto il segno della danza. Paganini non sarà solo sulla scena, ma, beato lui, vedrà alleviata la fatica da due prime ballerine ricche di grazia ed eleganza: Emanuela Bianchini e Simona De Nittis. La serata del festival prosegue alle 22.30 all'ex Aurum (in caso di pioggia all'auditorium Flaiano) con il recital teatrale dal testo "Mia divina Eleonora" di Daniela Musini, un omaggio alla Duse sul cliché proustiano: il racconto della Musini, infatti, parte dall'ultimo giorno di vita della grande attrice, il 21 aprile 1924 a Pittsburgh, e risale la sua grande vicenda artistica e umana, una narrazione a ritroso densa di pathos e lirismo. Paola Gassman reciterà Sarah Bernhardt. Il terzo appuntamento festivaliero è una conferenza in programma al pomeriggio, sempre all'ex Aurum (18.30), con il docente universitario di Letteratura italia Vito Moretti e Remo Di Leonardo che sviscerano i segreti de "La fiaccola sotto il moggio".
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28/07/2010