Il pool di esperti individuati dal commissario Chiodi e dal capo dell'Unità tecnica Geatano Fontana è stato presentato ieri mattina in Regione alla presenza del vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis. Chi sono Si tratta di Vittorio Magnano Lampugnani (urbanista, ha partecipato al processo di ricostruzione di Berlino), Cesare Trevisani (vicepresidente per le infrastrutture, logistica e mobilità di Confindustria), Paolo Leon (economista, professore ordinario di Economia pubblica presso la facoltà di Economia all'Università degli Studi di Roma Tre) e Aldo Bonomi (sociologo, dirigente dell'Istituto di ricerca Aaster - associazione agenti sviluppo territorio di Milano). A loro si affiancheranno, nel mese di settembre, anche Alvaro Sisa e Giuseppe De Rita. Commissario Chiodi Per il commissario delegato per la ricostruzione Gianni Chiodi i quattro saggi «rafforzeranno con le loro competenze professionali la struttura di missione. Abbiamo avuto diverse sollecitazioni dai sindaci dei comuni del cratere su diverse problematiche, specialmente quelle legate alla redazione dei piani di ricostruzione. Da oggi potranno contare su professinisti di conclamata fama per i problemi più diversi, dall'urbanistica alla sociologia fino all'economia dei territorio». Con il supporto dei saggi sarà possibile pianificare una ricostruzione nel medio-lungo periodo: un percorso avviato con il convegno svoltosi nel pomeriggio dal titolo "L'Aquila 2020, e poi?". «L'Aquila deve essere un modello di ricostruzione», ha aggiunto il commissario Chiodi, mentre per De Matteis la presenza degli esperti «consentirà di alzare il livello del dibattito tra tecnici, enti locali e popolazioni. Dobbiamo avere l'umiltà di riconoscere dei limiti e ricorrere alle competenze di professionisti di livello mondiale». Proteste prima dell'incontro Nel pomeriggio al Ridotto comunale si è svolto il seminario dove ufficialmente sono stati presentati i quattro saggi. Ad attenderli una cinquantina di rappresentanti di comitati e dell'assemblea cittadina che hanno provato a impedire l'ingresso nella struttura. Nei giorni scorsi avevano criticato la scelta della localizzazione al Ridotto. La tensione si è sciolta dopo pochi minuti e tutti hanno potuto assistere al convegno. Presente anche una rappresentanza delle forze dell'ordine in assetto antisommossa. Una presenza stigmatizzata dal sindaco dell'Aquila Massimo Cialente. Lampugnani Già impegnato nel processo di ricostruzione di Berlino, per Vittorio Magnano Lampugnani la rinascita del centro storico dell'Aquila e dei centri del cratere «non può prescindere da ciò che c'era prima del terremoto. Non è necessario reinventarsi una città ». Bonomi «Poca spocchia e tanta disponibilità al dialogo e all'ascolto di tutti, dalle istituzioni ai comitati». Sono le prime parole di Aldo Bonomi, secondo il quale è necessario puntare su due concetti, «radicamento territoriale e comunità . L'Aquila ha tutte le carte in regola per assumere il ruolo di "città regione". 2,7 miliardi per la ricostruzione «C'è in questo momento una dotazione di circa due miliardi e 700 milioni di euro che possono essere utilizzati». Torna ancora sulla questione dei fondi per la ricostruzione il commissario Chiodi: «Avremo una disponibilità di circa un miliardo di euro che non è una disponibilità teorica, ma liquida. 130 milioni sono per l'emergenza, 170 milioni di euro per gli edifici pubblici e per la ricostruzione degli uffici pubblici, e 714 milioni di euro per quanto riguarda la ricostruzione, quindi le case, B, C, ed E».
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27/07/2010