Antonio Fragassi Là , in mezzo al mar, ci sono antenne che mandano segnali alla tivù. Dal colle al litorale, forse dopo vent'anni siamo a una svolta. Ieri, nella sala consiliare del Comune, è stato presentato il progetto per delocalizzare le antenne da San Silvestro al mare, su tre piattaforme situate a Pescara, Montesilvano e Francavilla. Si tratta dello studio presentato quattro mesi fa dall'Università dell'Aquila durante la riunione straordinaria dell'assise civica dedicata appunto all'inquinamento elettromagnetico, al termine della quale il Consiglio votò all'unanimità a favore della delocalizzazione dopo che i docenti dell'ateneo aquilano avevano illustrato i dettagli dello studio scientifico. A questo punto, però, il progetto deve passare al vaglio della Regione e del Ministero delle Comunicazioni. «In quella sede - spiega il sindaco Mascia - sarò a Roma insieme ai rappresentanti dei comitati dei residenti di San Silvestro che da anni lottano per far spostare definitivamente le antenne. Ribadiremo la richiesta di escludere San Silvestro dall'elenco dei siti per l'assegnazione delle frequenze». Sorgi, il dirigente del settore Ambiente della Regione, ha ricordato a Mascia che i vecchi provvedimenti firmati da Giunta regionale e comunale per lo spostamento delle antenne a Bussi e a Pietracorniale erano delle boutade. Se tutto ciò che auspica il sindaco, i residenti di San Silvestro potrebbero finalmente tirare un sospiro di sollievo e scampare anche al rischio di vedere a due passi da casa un antennone alto 200 metri sul quale "attaccare" tutti i ripetitori, proposta più volte presentata dal presidente della Commissione Sanità Vincenzo Berghella e puntualmente bocciata dalla stessa Commissione. Intanto, il consigliere della Circoscrizione Portanuova William Facchinetti (Rifondazione comunista) ricorda che «il centrodestra possiede tutti gli strumenti necessari per giungere ad una rapida approvazione dell'iter di delocalizzazione delle antenne dal sito di San Silvestro, avendo la maggioranza al Comune, alla Regione e al Parlamento, quindi si muova con la massima solerzia, i cittadini non possono più attendere. Lo spostamento degli impianti su una piattaforma marina a vari chilometri di distanza dalla costa, - chiosa Facchinetti - risolverebbe l'annoso problema delle emissioni elettromagnetiche fuori norma in una zona densamente popolata come San Silvestro. Abbiamo visto il sindaco Mascia molto determinato nel portare avanti il progetto in sede ministeriale e ci auguriamo davvero che stavolta non si tratti della solita promessa destinata a rimanere lettera morta».
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27/07/2010