E sull'area dove un tempo sorgeva il mercato ortofrutticolo aleggiano da tempo gli appetiti di molti imprenditori. Prima, però, l'ex Cofa va bonificato dall'amianto presente in misura massiccia nei padiglioni. Un lavoro di abbattimento e pulizia che chiama in causa la Regione, proprietaria dei 3/4 dell'area, mentre 6mila metri quadrati sono della Camera di Commercio. Negli ultimi mesi c'è stato un impegno del Consiglio comunale, quindi una fitta corrispondenza fra il Comune e la stessa Regione, ma nulla è cambiato in termini operativi, la Commissione consiliare Ambiente ha avviato un monitoraggio sulla presenza di amianto in alcune strutture non più utilizzate, partendo proprio dall'ex Cofa, il Circolo del Pd di Portanuova ha iniziato una raccolta di firme. Infine c'è stato il "sì" unanime del Consiglio di Circoscrizione di Portanuova alla mozione che impegna il sindaco e la Giunta ad attivarsi presso la Regione per sbloccare l'iter che darà il via alla bonifica del sito dismesso, ma nulla è cambiato. I capannoni, l'eternit e l'amianto sono sempre lì a rattristare un paesaggio che potrebbe essere uno splendido continuum fra il Ponte del mare e il Porto turistico se non fosse per l'obbrobrio di una struttura abbandonata e degradata. «Le aree in questione rappresentano un potenziale pericolo per la salute dei cittadini, - sostiene Cuzzi - oltre che una risorsa inutilizzata di inestimabile valore per la città e per lo sviluppo del nostro territorio. Considerando che l'amianto è un minerale praticamente indistruttibile, ma facilmente friabile, l'esposizione alle fibre rilasciate può creare patologie gravi e irreversibili prevalentemente all'apparato respiratorio».
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27/07/2010