Come per il tonno rosso ed altre risorse faunistiche protette, anche per il riccio di mare, specie ittica a rischio d'estinzione sul litorale abruzzese, è imposto un limite massimo di cattura, fissato in 50 esemplari giornalieri. L'altra sera, verso le 23.30, personale del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza nel corso di un servizio di polizia marittima e tutela delle risorse biologiche ha sequestrato sul lungomare di Montesilvano oltre 3.000 esemplari di ricci di mare, immediatamente rigettati in mare in quanto ancora vivi. Per 4 pescatori subacquei ritenuti responsabili di aver pescato i ricci è scattata la denuncia all'autorità marittima. Ai quattro sono state sequestrate le attrezzature utilizzate per la pesca illegale. In particolare, i responsabili, tutti provenienti da un'altra regione, sono stati denunciati per l'esercizio della pesca sportiva di notte e per la pesca del riccio di mare oltre il numero consentito di cattura, con la conseguente sanzione amministrativa di 2000 euro ciascuno. È il primo sequestro del genere che viene eseguito sulla costa abruzzese.
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26/07/2010