Abruzzo
Ultime notizie Abruzzo
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

25/07/2010, 05:30

Notizie - Abruzzo

Antonio Menna (Udc)

«Il Piano riporta l'Abruzzo indietro di cinquanta anni»

Critiche a non finire.

«Il piano di riassetto del sistema ospedaliero abruzzese non è condivisibile dall'Udc che, pertanto, lo rigetta senza appello poiché è stato imposto dalla politica di tagli della spesa pubblica promossa dal Governo nazionale e la Giunta regionale lo ha recepito ignorando l'esigenza di un confronto democratico tra le forze politiche presenti in Consiglio regionale e senza tenere conto delle istanze del territorio». Così Antonio Menna, capogruppo Udc al Consiglio regionale d'Abruzzo sul progetto che prefigura il "riordino" della sanità nella nostra regione. «Di fatto, così come configurato - aggiunge Menna, - il piano ci riporta indietro di cinquant'anni, con servizi inadeguati e carenti e vaste aree, soprattutto interne e montane, letteralmente depauperate del fondamentale diritto alla salute. Il piano non assicura alle popolazioni delle zone interne e montane e alle categoria meno abbienti neanche i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea). Perciò l'Udc farà sentire la sua voce affinché sia rielaborato tenendo presenti le esigenze delle fasce sociali più deboli (anziani, malati cronici e persone bisognevoli di assistenza continua) e quelle delle nuove povertà (pensionati, disoccupati, famiglie numerose, persone sole, ecc.). Prendiamo atto che la Giunta regionale ha rinunciato al vero risanamento della sanità da attuare con un programma che consenta l'abolizione degli sprechi».

Vai alla homepage

25/07/2010










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro