Antonio Fragassi Per Mascia «è un colpo di calura estiva». Per Cordoma «è un progetto senza futuro che farebbe risparmiare solo pochi spiccioli». Per Ranghelli «è un'idea lungimirante, ma non è prioritaria fra i problemi dell'area metropolitana». I sindaci dei tre Comuni interessati dalla fusione in un'unica amministrazio disinnescano subito la "bomba" dell'Italia dei valori. Carlo Costantini, capogruppo Idv alla Regione, non se ne dà per inteso e annuncia fuoco e fiamme in agosto con consultazioni a tappeto dei cittadini dei tre Comuni, raccolta di firme e iniziative che coinvolgeranno la base. Ma finora il deputato dipietrista non ha trovato terreno fertile a livello istituzionale, anche perché il suo input è rivolto a tre sindaci che hanno ben altre incombenze da risolvere a breve e media scadenza, tutti alle prese con crisi, crisette e crisone di Giunta, figurarsi con quale entusiasmo Mascia, Cordoma e Ranghelli potevano accogliere la proposta di Costantini. Il quale è tornato alla carica focalizzando l'attenzione sull'efficienza e il risparmio economico nell'avere una sola Amministrazione capace di governare un'area metropolitana di 200mila abitanti e sul fatto che esiste una legge regionale che consente la fusione a Comuni della stessa provincia. «Per me è solo una bizzarria, - taglia corto Luigi Albore Mascia - qualcosa buttato lì tanto per dire qualcosa senza costrutto. La riduzione delle spese in politica si può fare ugualmente senza la fusione e, magari, avviando una seria collaborazione fra amministrazioni diverse». Più articolata la bocciatura di Pasquale Cordoma, sindaco della terza città d'Abruzzo per numero di abitanti: «Montesilvano è attaccata a Pescara, ma ha una sua identità e credo che proprio l'identità , lo specifico di ogni realtà siano valori irrinunciabili. Unire le forze si può, in certi casi si deve, ma senza passare per operazioni astruse come questa della fusione. Inoltre, la nascita di una sola amministrazione farebbe risparmiare solo poche centinaia di euro, altro che i milioni di cui parla l'Idv». L'unico possibilista, Franco Ranghelli, è insospettito dal fatto che l'Idv «abbia lanciato questa proposta nello stesso momento in cui chiede le dimissioni di Mascia...».
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25/07/2010