A chi, affascinato dalla sua bellezza, le chiedeva quanti anni avesse, rispondeva di averne 19. Ha fornito la stessa risposta anche ai carabinieri della Compagnia di Montesilvano che nella notte tra venerdì e sabato l'hanno fermata per un controllo. Ma con sé non aveva documenti. In caserma hanno scoperto che quella donna che si prostituiva lungo la riviera e che in sole tre serate aveva «guadagnato» più di quanto percepisce un semplice impiegato in un mese, non era ancora maggiorenne. Di origine romena, era arrivata in Italia un anno fa con la madre e i fratelli (i genitori sono separati e il padre è rimasto in Romania) e si è stabilita in provincia di Roma. Di indole ribelle, come la maggior parte degli adolescenti, la ragazza andava e tornava dal paese di origine. Aveva dei sogni nel cassetto: sogni alimentati anche dal suo bel viso e dal fisico da modella. Era tornata un mese fa dal suo ultimo viaggio: forse aveva conosciuto qualcuno che le aveva suggerito di raggiungere la riviera adriatica. Chi lo sa. Certo è che un paio di settimane fa si è allontanata da casa, senza dir nulla a nessuno. Per la prima settimana, ospitata da alcuni connazionali, è stata trattata come una principessa poi è finita sulla strada. I carabinieri, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, hanno avviato le indagini per capire chi c'è dietro il giro di sfruttamento della prostituzione in cui è finita la sedicenne: nel mirino degli inquirenti ci sono sia gli sfruttatori sia i clienti. Intanto la ragazza, che ha riabbracciato i parenti solo per qualche ora, è stata affidata all'associazione "On the road" e accompagnata in una casa protetta. A.P.
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25/07/2010