Sull'esito del congresso celebrato sabato scorso penderà presto un ricorso per l'annullamento che sarà proposto al vaglio della commissione regionale di garanzia dalla componente de "i Democratici" che ha rinunciato a partecipare alle assise di sabato scorso, contestando la validità della stessa convocazione, dapprima sospesa e poi resa di nuovo valida. L'annuncio del ricorso è stato dato ieri dal consigliere comunale Antonio Iannamorelli. Lo scontro però più che di carattere giuridico, cioè sulle modalità del tesseramento, è politico. La componente de "i Democratici" infatti ha accettato l'idea degli attuali dirigenti di partito di anticipare in estate il congresso, che si sarebbe svolto in autunno, chiedendo però il ritiro della candidatura del consigliere comunale Mimmo Di Benedetto, sabato sera eletto segretario del circolo sulmonese. Accanto ad un nome diverso da quello del neoeletto segretario, la componente guidata dal capogruppo provinciale Amedeo Fusco ha reclamato un accordo di programma, soprattutto mirato all'apertura all'Udc e sulla liberalizzazione dell'acqua. Sia le proposte programmatiche che quella di candidare un nome diverso dal consigliere comunale Di Benedetto sono state respinte, cadendo quindi nel nulla, nella giornata di venerdi. Inutile si è rivelata la mediazione tra le due componenti di partito, affidata all'ex consigliere regionale Bruno Di Masci. A questo punto la temperatura della vita interna al Pd è destinata a surriscaldarsi. L'autunno prossimo potrebbe riservare novità ulteriori per il partito, con una fetta di iscritti e suoi rappresentanti nelle istituzioni ora ai margini.
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19/07/2010