Abruzzo
Ultime notizie Abruzzo
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

18/07/2010, 05:30

Notizie - Abruzzo

Mascia rimette la palla al centro

Al primo round il sindaco ricuce lo strappo con l'Udc e stacca il biglietto per un posto in giunta

Antonio Fragassi Mascia ce l'ha fatta a ricucire lo strappo al primo round, ma ha dovuto pagare un prezzo consistente. L'Udc ha chiesto e ottenuto un assessorato, che avrà ufficialmente a settembre, in più ha preteso la revisione profonda della variazione di bilancio che non aveva condiviso sin dal primo momento. Una vittoria su tutta la linea per i centristi, i quali in cambio hanno garantito al sindaco la tranquillità di governare nel futuro prossimo. Nel vertice di ieri in Municipio non si è discusso solo di poltrone, ma anche di questioni che riguardano più da vicino i cittadini: urbanistica, parcheggi, sociale, etc. Tutti problemi che hanno visto l'Amministrazione di centrodestra al palo nel primo anno di attività. Per questo motivo, l'Udc ha chiesto che, oltre al riequilibrio in Giunta, il sindaco prendesse impegni precisi sui temi più importanti «perché - ha commentato il capogruppo Vincenzo Dogali - Pescara non può più attendere: da troppo tempo siamo fermi e a chi ci ha dato il consenso elettorale un anno fa dobbiamo dare precise e credibili risposte». Mascia ha capito, alfine, che non era più il caso di irrigidirsi e che era arrivato il momento di fare un passo indietro. Del resto non è che il sindaco avesse molte alternative: dire ancora "no" all'Udc significava aprire scenari imprevedibili e pericolosi per la Giunta di centrodestra. A fine luglio si tornerà a votare la variazione di bilancio, non prima che il documento sia stato riveduto e corretto seguendo i suggerimenti dell'Udc, e in quella sede il Consiglio comunale darà il via libera perché ci saranno i voti necessari per approvarlo. In questo modo, il sindaco si è tolto una bella spina dal fianco: un conto è fronteggiare i tre catoniani e il teodoriano Pignoli, un altro conto è battagliare ogni giorno con un supergruppo di 7 consiglieri che agitano a ogni piè sospinto lo spauracchio della crisi. Al vertice di ieri, il sindaco si è presentato da solo contro i quattro dell'Udc: il coordinatore regionale Enrico Di Giuseppantonio, il presidente del Consiglio Licio Di Biase, il consigliere Vincenzo Di Noi e, appunto, il capogruppo Vincenzo Dogali. Tira e molla, l'accordo si è chiuso sulla base dell'ingresso in Giunta dei centristi con un esterno che non dovrebbe essere, secondo i pronostici della vigilia, Riccardo Padovano (primo dei non eletti), ma un nome a sorpresa. Si è discusso, sia pure senza entrare nei dettagli, degli incarichi di prestigio che potrebbero assumere altri esponenti dell'Udc: la presidenza della Saga rimane la poltrona più appetita, dopo che l'attuale commissario Carla Mannetti avrà esaurito il suo compito alla guida della Società di gestione dell'aeroporto.

Vai alla homepage

18/07/2010










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro