Solitamente precisi e documentati nel denunciare le carenze dell'Amministrazione di centrodestra, i due consiglieri di opposizione hanno messo il piede sulla mina di una notizia non verificata, lanciando l'allarme sul mancato versamento di 700mila euro nelle casse del Comune da parte di Pescara Parcheggi, società interamente di proprietà dell'Amministrazione. Allarme smontato poche ore dopo dall'amministratore unico di Pescara Parcheggi, Roberto Core, che ha rivelato: «Sarebbe bastata una semplice telefonata al sottoscritto per sapere come stavano le cose. Abbiamo effettuato mercoledì 14 luglio il versamento di 640.666 euro e dietro il ritardo di pochi giorni non c'è nessun caso: nelle regole stabilite con il Comune abbiamo fissato le scadenze del 30 marzo, giugno, settembre e dicembre per fare i versamenti, con la sola eccezione del 2010, per il primo anno si è deciso a priori di far slittare il primo versamento al 30 giugno, accorpando i quattro mesi. È stata poi istituita una commissione di controllo con un ruolo ben preciso: ogni trimestre, alla scadenza del giorno 30, la commissione si riunisce, fa il punto circa lo stato della società e quindi si procede con il versamento. Il 30 giugno è scaduto il quadrimestre, il 9 luglio si è riunita la Commissione e il 14 luglio, come dimostrano i documenti e non le chiacchiere infondate, alle 19.01 c'è stato il pagamento in home banking al Comune per 640mila 666,68 euro». «E' vero invece - così l'assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli - che il Comune avanza 600mila euro dalla Ecoesse, la società che in passato gestiva i parcheggi». Tra un dato e l'altro, l'amministratore di Pescara Parcheggi ha dato anche altre notizie: «Stiamo preparando un nuovo piano della sosta e delle tariffe, il tutto si concretizzerà con l'apertura di nuove aree a pagamento a Portanuova». Il Pd, che era partito per suonare, torna a casa suonato.
Vai alla homepage
17/07/2010