La Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale all'Ambiente Daniela Stati, ha approvato nella seduta di ieri una direttiva sui rifiuti di questo genere. «L'obiettivo - ha asserito la Stati - è di definire e uniformare sul territorio regionale le modalità applicative, di competenza dei Comuni della tracciabilità dei rifiuti da costruzione e demolizione (C&D) e per accertare le loro quantità ». La produzione dei rifiuti da costruzione e demolizione in Abruzzo, o rifiuti inerti, ammonta a circa 206.309 tonnellate, pari al 22% del totale dei rifiuti speciali prodotti, di cui risulta (ma il dato è tutto da verificare), che l'83,8% risultano avviati a recupero. Più in dettaglio Chieti è la Provincia che con 68.740 tonnellate produce più rifiuti di questo genere in Abruzzo. Seguono Pescara con 55.216 tonnellate, Teramo con 48.039 e infine L'Aquila che ne ha solo 38.814. La composizione dei materiali è piuttosto variabile, sia per la diversa origine dei rifiuti sia per altre motivazioni, quali ad esempio le tecniche costruttive locali, il clima, l'attività economica e lo sviluppo tecnologico della zona, nonché la disponibilità locale di materie prime e materiali da costruzione. «Era necessario - ha aggiunto l'assessore - giungere ad una direttiva che in questo settore uniformasse le modalità applicative della L.R. 45/07 da parte dei Comuni».
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01/07/2010