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Università, si parte con soli 212 posti letto

Alloggi L'Adsu realizzerà a breve due mense Il Rettore: «I nostri studenti non sono di serie B»

Giorgio Alessandri L'AQUILA «Una goccia nel mare», l'ha definita il Magnifico Rettore dell'Università degli studi dell'Aquila Ferdinando di Orio. Si tratta dei 212 posti letto che, grazie all'impegno profuso dall'ateneo aquilano, sono stati reperiti all'interno della scuola di formazione Reiss Romoli e messi a disposizione dell'Azienda per il diritto agli studi universitari. Per l'assegnazione, come di consueto, si farà ricorso ad un bando, da ieri è disponibile sul sito internet dell'Adsu (www.adsuaq.org) e che scadrà il prossimo 15 ottobre. «Oggi si conclude un percorso, ma c'è ancora molta strada da fare - ha esordito il Rettore -. Di posti letto ne servirebbero migliaia, da destinare agli iscritti, alle matricole e chi ha già vinto il concorso per le facoltà a numero chiuso ma non sa ancora dove poter andare a dormire. Gli studenti dell'Università dell'Aquila non sono studenti di serie B, pertanto, come già detto in altre occasioni, rimango contrario ad ogni ipotesi di pendolarismo dei ragazzi». Sul tavolo, però, rimangono aperte altre questioni, come quelle delle mense universitarie: «Ne realizzeremo due - ha dichiarato il commissario straordinario dell'Adsu, Francesco D'Ascanio -. Una tensostruttura sorgerà vicino al polo creato nei pressi dell'ex Optimes ed una negli spazi all'interno della Reiss Romoli. Sugli spazi per la residenzialità studentesca è oggettivo che vi siano dei problemi ma stiamo cercando di correre ai ripari: abbiamo pubblicato un bando dove privati ed enti pubblici possono rispondere per mettere a disposizione alloggi certificati. A novembre inaugureremo la casa dello studente realizzata dalla Regione Lombardia. Contiamo che possano essere realizzati dei Map e dei Mar da destinare agli universitari. Seppur in ritardo verranno date le risposte». Su questo argomento il Rettore di Orio è stato lapidario: «Se si fosse intervenuti in tempo sul problema la diminuzione della popolazione studentesca non ci sarebbe stata. Gli studenti hanno dimostrato di voler tornare a studiare all'Aquila ma bisogna dare loro la possibilità di formarsi in maniera adeguata, con case dove dormire, mense, sale studio. Finora l'unico fatto concreto è rappresentato dai 212 posti letto alla Reiss Romoli». Anche il capogruppo alla Regione dell'Idv Carlo Costantini è intervenuto sulla vicenda: «Lunedì inizia l'anno accademico a L'Aquila e non può essere un caso che fino ad oggi il Governatore Chiodi e la Regione Abruzzo non abbiano procurato un solo posto letto per gli studenti. Tutto questo non può essere un caso: è ormai chiara a tutti l'esistenza di una regia occulta, non solo politica, anche all'interno della nostra Regione, animata, evidentemente, dall'obiettivo di depredare l'Università aquilana».

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09/10/2009










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