I genitori e i produttori dichiarano «indecente la scelta fatta dai medici dell'azienda sanitaria e da due giorni stanno sottoscrivendo una petizione da inviare al sindaco Fabio Federico e ai consiglieri comunali». Duecentocinquanta, le firme raccolte, su mille studenti, per dire "no" ad un menù che risale a quindici anni fa. Assenti dalla lista anche tutti i prodotti biologici e i formaggi, ponendo uno "scasso" anche all'attenzione che prima veniva rivolta alla stagionalità degli alimenti. Sparite anche polpette e mozzarelle, previste nel menù degli anni precedenti, almeno una volta a settimana. Il responsabile della Coselp ha anche pensato ad un errore «forse ci hanno inviato il menù sbagliato, quello che doveva essere inviato alle scuole della costa vista la grande presenza di pesce che non possiamo avere fresco ma solo surgelato». Insomma, anni di sacrifici per nulla. L'educazione alimentare, sembra oggi, archiviata in un cassetto e con essa anche la qualità della cucina italiana. Ad oggi ancora non si conoscono le responsabilità e quindi sarebbe disonesto accusare ma i genitori vogliono vederci chiaro per la salute dei loro bambini.
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07/10/2009