Barbara Delle Monache SULMONA Sviluppare l'area artigianale attraverso una ridefinizione urbanistica dell'area. Ad essa, aggiungere poi, una variazione della denominazione dell'area e quindi della sua destinazione d'uso includendo, tra le attività annesse, anche quelle commerciali-direzionali, assecondando, così, la vocazione urbanistica della zona e delle sue naturali linee di sviluppo nei modi in cui si sono già manifestate. Queste le priorità della richiesta inviata al sindaco, Fabio Federico qualche giorno fa, dal presidente del comitato per lo sviluppo dell'area artigianale, Walter Picchiarelli. «Abbiamo la necessità - ha precisato Picchiarelli nella missiva - di poter sviluppare le nostre aziende e di superare le regole costruite oltre 20 anni fa e non più coerenti con le esigenze di sviluppo e con le dinamiche aziendali delle imprese insediate. Decine di imprenditori, oggi si chiedono, se potranno investire nelle loro aziende e verso quale modello di crescita dirigersi». Insomma, la maggior parte delle aziende dell'area Pip, hanno la necessità di diversificare le loro attività o di ampliarle secondo criteri che non potevano essere previsti al momento della formalizzazione del contratto con il comune. Ciò che viene chiesto al primo inquilino di Palazzo San Francesco e alla sua giunta è «un gesto di responsabilità e di coerenza soprattutto in un momento di crisi economica come quella che si sta vivendo in Valle Peligna».
Vai alla homepage
13/09/2009