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Utenze Enel-Gas Solo undicimila allacci

Trentamila i clienti serviti che potranno riottenere il servizio sospeso soltanto su richiesta. Intanto aumentano le proteste

L'AQUILA Le case furono abbandonate fuggendo. Non ci fu il tempo e neanche l'opportunità di fare altro. Ora tornarci è il sogno, la speranza, la scommessa di chi dalla notte del sei aprile vive in tenda o altrove, lontano. Più del 50% delle abitazioni, secondo le risultanze dei sopralluoghi effettuati nei mesi scorsi, sarebbe agibile e quindi gli edifici sarebbero in teoria pronti per essere riabitati, salvo interventi più o meno importanti ma sempre in un ordine di grandezza minimale rispetto a quelli che hanno riportato danni strutturali gravi. In molti casi questi interventi sono stati terminati, in altri le opere sono prossime all'ultimazione ma tornare a casa continua a restare una chimera. Molti cittadini proprietari di case classificate A, quindi agibili con piccoli interventi, hanno infatti denunciato i ritardi nel riallaccio alla rete del gas, requisito fondamentale perché una casa da agibile possa tornare a essere abitabile. «Siamo tornati a casa - dicono gli aquilani - ma nonostante i lavori siano quasi terminati e ci siano quindi i presupposti per tornare alla normalità, senza il gas non è possibile vivere. E bisogna considerare che il freddo all'Aquila arriverà presto». C'è anche da dire che molti aquilani, dopo l'esito di agibilità, sono comunque tornati a casa anche senza acqua e senza gas. Nella parte alta della frazione di Paganica, ad esempio, intere famiglie sono rimaste senza acqua acqua e senza gas per mesi a causa dei danni causati dal terremoto anche sulle reti di adduzione di acqua e metano. Per quanto riguarda il gas, sottolinea Roberto Pezzali, responsabile del dipartimento territoriale Enel Gas dell'Aquila, sono state riattivate circa undicimila utenze a fronte delle circa trentunomila riattivabili. Pezzali ha anche spiegato che tutte le domande di riallaccio sono state evase dalla società. In pratica, secondo Enel Gas, solo per undicimila utenze è stato chiesto il ripristino del servizio nonostante ben trentunomila abitazioni potrebbero a «funzionare» a pieno regime. I clienti totali serviti dalla società sono poco più di trentatremila. Solo in circa duemila case, dunque, il servizio non sarebbe riattivabile. Il maggior numero di contatori (6624) al 27 agosto è stato riattivato nella zona a ovest dell'Aquila (Cansatessa 382, Cese di Preturo 103, Genzano di Sassa 130, Sassa 203Pozza di Preturo 273), a Pianola (456), S.Elia (218). In via delle Condutture sono state riattivate 667 utenze e 419 in via Strinella. A Lucoli sono state riattivate 251 utenze su 641, a Ocre 289 su 516, a Rocca di Cambio 118 su 288 e a Rocca di Mezzo 1053 su 1369.

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04/09/2009










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