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Comune nel mirino Giuliante (Pdl) attacca il sindaco Cialente per le procedure adottate per l'acquisto di celle frigorifere

L'accusa

«Troppe ambiguità in quella gara d'appalto»

Antonella Di Lorito PESCARA Stessa grafica, stessi errori, stesso testo. E stessi tempi: tutti e tre fulmineamente consegnati il 16 aprile. Torna all'attacco il capogruppo del Pdl alla regione, Gianfranco Giuliante. Ancora una volta lancia il suo j'accuse contro l'amministrazione comunale de L'Aquila. E in primis contro il suo primo cittadino Massimo Cialente. Procedure poco limpide segnerebbero la gara a trattativa privata per l'acquisto di quattro celle frigorifere per la conservazione delle derrate alimentari, di importo pari a 32.595 euro. «Il primo atto del comune - ha spiegato Giuliante - è stato quello di avere l'autorizzazione dalla Dicomat ad affettuare una gara privata per l'acquisto delle celle frigorifere. La richiesta è stata avanzata il 16 aprile, l'autorizzazione della Dicomat è del 17 aprile. Sono stati consegnati il 16 aprile, prima della risposta della Dicomat, tre preventivi - approfondisce Giuliante -: il primo di una ditta abruzzese di San Giovanni Teatino (vincitrice dell'appalto), il secondo di Roma e l'altro di una ditta di Bari». Ma qui arrivano le anomalie sulle quali Giuliante ha concentrato la sua attenzione. «I preventivi inviati dalle tre ditte sarebbero stati realizzati in modo molto simile tra loro - illustra - per quanto riguarda la grafica, il contenuto, la merce preventivata e conterrebbero addirittura gli stessi errori. Le ditte, infatti, si sono rivolte al Comune dell'Aquila definendolo "punto vendita", e per quanto riguarda il pagamento hanno fatto riferimento alla legge Sabatini che è applicabile solo per le ditte private e non per gli enti pubblici». Inoltre «su due preventivi compare lo stesso simbolo di una chiavetta - continua -. Ci sono delle stranezze sulle date indicate. Sono tutte singolarità che ci inducono a riflettere. Gli atti del post terremoto presentano una "ambiguità" assoluta». Altro elemento che «crea qualche perplessità è che le pratiche di questa gara - aggiunge - sono state seguite dal settore Ambiente - Servizio Patrimonio naturale del Comune, lo stesso che si è occupato dell'appalto per lo smaltimento delle macerie». Giuliante infatti già nei giorni scorsi aveva attaccato il sindaco Cialente sull'appalto per lo smaltimento delle macerie affidato alla T&P srl, ditta che non è in possesso dei requisiti necessari ad espletare l'appalto da 50 milioni di euro. Tanto che si è ritirata. Il capogruppo del Pdl, tuttavia, davanti all'accusa di essere un "persecutore" di Cialente chiarisce: «Sono legato al sindaco dell'Aquila da un'amicizia che va avanti da cinquanta anni, eravamo compagni di banco. Il mio non è un attacco personale, anzi. È vero che siamo in una situazione di emergenza ma non si può seguire un percorso ambiguo».

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21/07/2009










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