L'AQUILA Dopo 24 ore passate serenamente lo sciame sismico a cominciato a riproporsi, anche se in maniera non preoccupante. Nella giornata di ieri, a cominciare dalla notte, sette scosse, la più forte in mattinata, poco dopo le nove, di magnitudo 3. Una sequenza sismica che ha interessato come epicentri l'aquilano, la valle dell'Aterno e la zona del Gran Sasso. Alla viglia del G8 lo sciame sismico è seguito con particolare attenzione e si è creato un filo diretto tra l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e la Protezione civile. Obiettivo dichiarato è la sicurezza dei leader che partecipano ai lavori del G8. Il timore di nuove scosse di terremoto potrebbe far infatti spostare il G8 da L'Aquila a Roma all'improivviso. In caso di scosse di magnitudo compresa tra i 4 e i 4,5 gradi della scala Richter la caserma della Finanza di Coppito verrebbe evacuata e il summit trasferito nella Capitale, ma non più alla Farnesina, sede del ministero degli Esteri, bensì alla scuola dell'Istituto superiore di polizia, in via Pier della Francesca nel quartiere Flaminio. Il piano di evacuazione del summit rimane coperto da segreto, anche se nelle scorse settimane sono state fatte diverse esercitazioni in tal senso. La procedura prevede: trasferimento nelle tende delle personalità politiche, verifica da parte dei Vigili del Fuoco dell'agibilità delle strutture. Le singole delegazioni potranno, in caso di rientro autorizzato, decidere se tornare, o meno, al lavoro. Barack Obama sarà il primo ad essere trasferito a Roma, poi Berlusconi, mentre tutti gli altri verranno accompagnati all'aeroporto dei Parchi, distante poco più di un chilometro dalla caserma. E da lì, con aerei ed elicotteri, raggiungeranno la Capitale. Le operazioni verranno eseguite sotto la sorveglianza degli agenti dei Nocs e dei carabinieri del Gis. F.Cap.
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07/07/2009