C'è stata una crescita esponenziale di alunni delle scuole medie ed elementari che hanno partecipato ai Giochi della Gioventù. Il nostro obiettivo di superare quota 500 mila partecipanti è stato superato, ma al di là delle nude cifre vogliamo riportare nelle scuole la cultura dello sport perchè se è vero che lo sport italiano gode di ottima salute, è altrettanto vero che l'ulteriore miglioramento delle prestazioni passa attraverso un rilancio dell'attività di base. Ci auguriamo anche che il Ministero dell'Economia 'scongelì anche i fondi del Coni bloccati da anni". Il segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi ha illustrato anche i dati del Censis sulla sedentarietà dei ragazzi italiani dai 9 ai 14 anni, ribadendo che fra i compiti del Coni c'è anche quello di far partecipare tutti gli studenti delle varie classi alle attività sportive e non solo quelli più dotati tecnicamente. "L'attività di rilancio partita nel 2006 - ha detto Pagnozzi - ha fatto lievitare al 35% il numero delle classi di scuola media che hanno partecipato agli ultimi Giochi della Gioventù. Nell'ultimo anno su 102 province italiane solo due, l'Aquila (a causa del terremoto) e Roma (che per tradizione chiude la stagione) non hanno organizzato le feste provinciali. Si tratta di un grosso risultato". Petrucci ha concluso che "Il Coni italiano metterà a disposizione strutture e propri insegnanti al servizio della scuola che però deve fare anche la sua parte". Particolare riguardo ci sarà per gli studenti e i ragazzi delle scuole elementari e medie, senza però trascurare anche con particolari programmi didattici le classi superiori. "fare cultura dello sport a scuola - ha concluso Gianni Petrucci - è la prima missione del Coni". P.R.
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04/07/2009