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Marcegaglia all'assemblea di Farmindustria

«Le imprese ci sono e non vi abbandonano»

L'AQUILA «Le imprese ci sono e vogliono essere vicine alla popolazione per dare un contributo vero».

Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine dell'assemblea di Farmindustria che si è tenuta ieri nel polo universitario di Coppito, a quasi tre mesi di distanza dal sisma che ha colpito l'Abruzzo. «Le imprese sono oggi a testimoniare la volontà di fare il possibile. Qui - ha dichiarato il presidente di viale dell'Astronomia - c'è un distretto dell'industria farmaceutica importante, dove le aziende hanno riaperto un mese dopo il terremoto. Siamo qui a testimoniare la volontà di continuare a investire e a stare qui». Per l'industria farmaceutica l'Abruzzo è un polo produttivo e di ricerca di notevole importanza, sede di grandi imprese a capitale italiano ed estero, con 6 stabilimenti di produzione (di cui 3 all'Aquila) e uno di ricerca, nei quali operano più di 1.000 addetti (circa 700 all'Aquila). All'Aquila la farmaceutica determina da sola il 27% dell'export, un valore che dimostra l'importanza del settore per la crescita economica del territorio. La Marcegaglia ha sottolineato che c'è e continuerà ad esserci «massima attenzione sul tema della zona franca: se non la facciamo qui, in un territorio che sta soffrendo così tanto, non capisco proprio dove possiamo farla». Il presidente degli industriali ha quindi sottolineato l'importanza di investire nella ricerca e nell'innovazione e nel sostegno all'università, «senza la quale non possiamo pensare di fare industria. Se vogliamo mantenere la vocazione manifatturiera in questo Paese, noi tutti dobbiamo aggiungere valore, tecnologia e innovazione e questo non può non passare attraverso maggiori investimenti». Nel corso dei lavori, ai quali sono intervenuti il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il presidente della Farmindustria Sergio Dompè, il viceministro Ferruccio Fazio e il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, la Marcegaglia ha rivolto un ringraziamento a Berlusconi per essere stato «sempre presente personalmente» in Abruzzo. Il presidente della Regione Gianni Chiodi ha tenuto invece a sottolineare che «L'Aquila è una città che aspetta solo un piccolo input per poter ripartire. E questo input l'industria farmaceutica non lo ha mai fatto mancare. Il gruppo Dompè e le altre aziende farmaceutiche - ha proseguito Chiodi - che all'Aquila occupano 700 addetti, oltre 2000 compreso l'indotto, ci sono stati sempre vicini. Già un mese dopo il sisma, la produzione era tornata a pieno regime, con tutte le maestranze, sia pure con le ovvie difficoltà, orgogliosamente al lavoro. Li ringraziamo per quanto è stato fatto finora e per la sensibilità che hanno dimostrato nei confronti dell'Università aquilana, un vero patrimonio di conoscenze e professionalità».

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26/06/2009










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