S
ono un semplice cittadino terremotato e che vive questo stato senza pesare sui bilanci della Protezione Civile. Vorrei però essere la voce degli umili quelli che non protestano e che vivono nelle tende ringraziando il cielo e la protezione civile che li assiste. Non sono affatto con coloro che dentro i pullman diretti a Roma, con gli occhiali da sole e con l'abbronzatura del mare, difendono gli interessi dei centri storici, dei benestanti e dei non residenti «Magari Romani». Mi sento offeso da posizioni di difesa non degli umili, ma di coloro che vogliono continuare la vacanza a spese della Protezione Civile ed utilizzare le mense per continuare a sfruttare lo Stato. Occorre il pugno di ferro, nei confronti di chi non ha bisogno. Sperperare il danaro pubblico per gli approfittatori, non può essere consentito: poi ci lamentiamo dei soldi spesi dalla Protezione Civile per l'accoglienza. Tutto quello che si consuma e si sperpera adesso, sarà quello che mancherà alla ricostruzione. Questa deve essere la stella delle Istituzioni, non la difesa ad oltranza degli approfittatori. Comunque il terremoto ha messo in evidenza i peggiori aspetti delle persone ed anche le persone migliori che come al solito sono gli umili e quelli che non gridano. L'occasione mi è gradita per rivolgervi i miei più cordiali saluti. Domenico Fusari Tornimparte
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19/06/2009