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L'Aquila

Cento leader religiosi da tutto il mondo nella zona «rossa»

L'AQUILA Sono arrivati all'Aquila con tre autobus i 129 leader religiosi mondiali accreditati per il IV summit mondiale in occasione del G8.

I delegati, accompagnati dai volontari di Sant'Egidio, si sono radunati davanti al Duomo - nel primo appuntamento pubblico dopo il sisma del 6 aprile - per lasciare una lapide a ricordo che verrà messa all'interno della Cattedrale. «Sappiamo che non è possibile immaginare un futuro di pace per tutti se non si parte dai luoghi di maggior sofferenza - ha detto monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Commissione Episcopale per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei -. Ecco perchè abbiamo voluto partire da qui, con questo pellegrinaggio al centro di una città ferita. Vogliamo dimostrare la nostra solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma all'apertura di questo appuntamento in cui vogliamo presentare le nostre istanze e proposte ai grandi della terra, siamo qui anche per dire al G8 che il futuro passa attraverso la comprensione delle esigenze dei più deboli». Le parole di monsignor Paglia hanno accompagnato l'ingresso dei religiosi in piazza Duomo. «Fino al 6 aprile - ha detto l'arcivescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari - questa piazza era il fulcro della vita cittadina». La stessa piazza - ha detto ai presenti il capo della protezione civile, Guido Bertolaso - che l'8 luglio accoglierà i leader del G8.

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17/06/2009










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