. Tre le tendopoli gestite dai volontari della regione Lombardia, dalla Proteszione civile. Il campo di Monticchio 1, quello di Monticchio 2 e quello di Paganica 5. Nei primi due mesi sono stati impegnati oltre 2.200 uomini che si sono alternati nei lavori; sono state effettuate 6.500 verifche con 220 tecnici impegnati. Nel dettaglio ora a Monticchio 1 ci sono 371 ospiti, di cui 110 di nazionalità straniera. 92 i volontari che vengono impoiegati. Il numero massimo di sfollati presenti è stato di 460. A Monticchio 2 la struttura è più piccola e lo dimostrano anche i numeri. 251 i terremotati ospitati con 46 volontari. 230 invece gli ospiti della tendopoli, di cui ben 103 gli stranieri con 70 volontari che provvedono al campo. Per tanti volontari ieri è stata una festa la presenza del Presidente Formigoni. «Una grande commozione mista a una grande voglia di aiutare questa popolazione a rinascere - ha detto il presidente lombardo - non sono venuto prima per non intralciare le operazioni di soccorso, con la firma del protocollo d'intesa per la realizzazione della residenza universitaria, ho trovato la giusta occasione e mi sono recato subito a visitare la città devastata. È una cosa che ti stringe il cuore. In quei luoghi è stata distrutta la vita di centinaia di persone, di esseri umani e di intere famiglie». E proprio a sostegno di queste popolazioni i tanti volontari. A proposito dei campi realizzati anche dalla Protezione civile della Lombardia, Formigoni ha detto «che sono il segno di una fatica che prosegue perchè la gente è costretta a stare nei campi. Ma sono anche il segno di una grande speranza perchè in questi campi ci sono persone che prestano la loro opera a titolo gratuito per assistere persone in difficoltà perchè la solidarietà umana è quella che permette di superare ogni difficoltà». Nel campo un'organizzazione pressoché perfetta. Dalle cose più semplici, come la cartellonistica, alla condivisione dei compiti. Una tenda è attrezzata con una quindicina di lavatrici e asciugatrici. «Si alternano persone del posto al settore del lavaggio dei panni - raccontano i responsabili del campo di Monticchio - persone colpite dal terremoto che vivono in tendopoli e si rendono utili». Così come altri hanno scelto di lavorare in cucina, di servire i pasti. Formigoni ha incontrato un po' tutti, ha sentito le loro esperienze, dispensato rassicurazioni. Un approccio continuo con la realtà. «Sono convinto - ha detto il Presidente Formigoni - che questo tragico evento ha interrogato la coscienza di tutti. Un fatto che ci ha interpellato personalmente e a cui ciascuno ha dato risposte come persona e nell'ambito della professione che facciamo. Della gente lombarda mi ha colpito la reazione immediata, la partenza di colonne mobili che dopo poche ore erano già qui. Oggi mi ha commosso sentire la loro gioia e accanto i ringraziamenti di tutte queste persone che vengono assistite. Degli abruzzesi mi colpisce la pazienza e la sopportazione, la volontà di resistere, andare avanti e ricostruire. Molto bello vedere questa gente». Nelle tendopoli la gente è felice, sono nate tante amicizie tra lombardi e abruzzesi. Piccoli germogli di vita tra le rovine del terremoto.
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17/06/2009