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Ottanta posti letto, sale operatorie e di rianimazione a Villa Letizia

L'ospedale San Salvatore «trasloca» in clinica

L'AQUILA Inizia a delinearsi ad un paio di mesi dal sisma la realtà sanitaria aquilana.

Oltre ai posti letto e ai reparti già attivati e che saranno disponibili dal mese prossimo con l'apertura dell'ospedale del G8, la Asl aquilana potrà contare su ulteriori ottanta posti, due sale operatorie, sale rianimazione e di terapia intensiva, oltre a strutture di supporto messe a disposizione dalla clinica privata Villa Letizia di Preturo. La clinica, fino al 30 settembre prossimo, affitterà all'ospedale "S. Salvatore" alcuni dei suoi spazi all'azienda sanitaria, che gestirà con personale proprio i blocchi operatori e le degenze dei pazienti, continuando, al contempo a svolgere la propria attività ambulatoriale ed operatoria. Già dalla giornata di ieri sono iniziati i primi interventi, che si protrarranno quotidianamente con una media di dieci al giorno solo per questa prima settimana. Assente il presidente Chiodi per l'incontro con il sottosegretario Letta per la definizione degli ultimi punti del decreto Abruzzo, il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Gianfranco Giuliante ha spiegato che «grazie a questa operazione, e all'installazione dell'ospedale del G8, il "S. Salvatore" potrà contare su un numero di posti letto maggiore di quelli che aveva a disposizione prima del sisma. A due mesi dal sisma questo è l'epilogo di una vicenda che rende giustizia a chi ha preferito la politica del fare alle proteste dei sessantottini in ritardo. A 1788 ore dal terremoto dell'aprile scorso gli aquilani possono contare su un servizio sanitario in grado di agire prontamente per qualsiasi tipo di patologia». Giuliante ha sottolineato come, «nel momento dell'emergenza in troppi, forse per la fretta, si siano sgolati a lanciare slogan e creare confusione mentre occorrevano lucidità e fermezza. In due mesi la sanità, la buona sanità, è tornata all'Aquila ed i cittadini hanno apprezzato la concretezza e la politica del "fare" del Pdl e di Berlusconi, che nonostante l'astensionismo, hanno conquistato il 50% delle preferenze alle europee. Forse anche su questo dato dovrebbero riflettere quanti chiedevano la "fantasia al potere"». Il proprietario della clinica, Vittorini, ha spiegato che prossimamente pubblicizzerà i termini dell'accordo, sottolineando come «sarà garantita la piena sicurezza dei pazienti, dei medici e degli infermieri del "S. Salvatore" che opereranno a Villa Letizia». La struttura, infatti, a solo poche settimane dal sisma era tornata pienamente funzionante ed era tornata ad ospitare pazienti anche da fuori città non avendo riportato alcun danno strutturale dopo il sisma del 6 aprile scorso: «Abbiamo ancora una lunga lista d'attesa da smaltire - ha aggiunto Vittorini - ma la nostra attività proseguirà senza problemi grazie ad un blocco operatorio a parte che non intralcerà le attività del "S. Salvatore"». G.Ales.

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09/06/2009










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