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Gli organizzatori della manifestazione hanno chiesto la consulenza di due avvocati sulmonesi

La protesta oltre le elezioni

Sconcerto «Avevamo avvisato da tempo le forze dell'ordine del nostro programma»

Barbara Delle Monache SULMONA Saranno due avvocati sulmonesi a tutelare legalmente gli organizzatori della manifestazione di riconsegna dei certificati elettorali e di raccolta firme per aderire alla Provincia di Pescara. Ad annunciarlo all'indomani del sequestro delle urne da parte del vice questore dell'Aquila, Alessio Cesareo il presidente dell'Ascom Fidi-Servizi, Claudio Mariotti. Nessuna conta ufficiale, soltanto un conteggio ad occhio, che porta il comitato a pensare che dentro le due scatole di carta, posizionate per tre giorni sotto i portici "Caroselli" ci siano oltre mille schede elettorali. A stupire chi ha organizzato la protesta per dire basta ai soprusi sul Centro Abruzzo la riconsegna delle schede da parte dei cittadini pratolani che a loro volta hanno già annunciato altre forme di protesta. Gli organizzatori in una nota inviata ieri si dicono sconcertati e amareggiati per ciò che è accaduto sabato pomeriggio. «Non capisco come sia stato possibile questo disguido e il conseguente sequestro delle urne» ha affermato Claudio Mariotti presidente di Ascom Fidi Ascom-Servizi territoriale «avevamo avvertito tutte le forze dell'ordine riguardo la nostra protesta e la riconsegna dei certificati elettorali da parte di molti cittadini». Comunque già da oggi i commercianti si preparano per la serrata collettiva in attesa della manifestazione di domani promossa dalla Comunità Montana Peligna, a cui parteciperanno i sindaci del comprensorio. Nessun gesto eclatante soltanto dei manifesti a lutto con la con la scritta "La Politica ha fatto morire il commercio e il territorio”. «I commercianti e i cittadini sono esausti - continua Mariotti - vogliamo ottenere gli strumenti per continuare a lavorare, tra cui la Zona franca urbana, l'Obiettivo 1 e l'inclusione dei Comuni colpiti dal terremoto nel cosiddetto cratere sismico perché l'economia locale è in ginocchio».

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08/06/2009










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