Molto eterogeneo, per via delle numerose comunità provenienti da ogni parte della Marsica, e anche multietnico. «Ma abbiamo bisogno di attrezzare le strutture - dice il parroco don Antonio Salone - per poter cercare quel movimento capace di farci conoscere e far vivere compiutamente la vita della comunità». Negli ampi locali dei sotterranei della chiesa sono stati realizzati alcuni luoghi di aggregazione come lo stesso centro anziani, frequentato già da decine di persone della zona. Ma quello che manca sono le aree attrezzate per i giovani. Mentre è in fase di ristrutturazione e potenziamento il campetto di calcetto, non ci sono nell'ampia area luoghi dove potersi sedere o, magari, lasciare che i più piccoli possano giocare liberamente. In altri termini, nella zona della parrocchia dello Spirito Santo manca per ora un'area attrezzata con giochi per i bambini. «Non sappiamo proprio dove fermarci con i nostri figli - dice Anna, una signora che da qualche anno è arrivata con la giovane famiglia nel quartiere, proveniente da uno dei paesi del Parco nazionale d'Abruzzo - tanto che a volte sono costretta a raggiungere piazza Torlonia con la macchina per far giocare un po' i miei due bambini con le altalene». Come attrezzare, allora, una piccola area con qualche gioco per far fronte alle esigenze della popolosa zona? Idee e suggerimenti per il momento non mancano. Si vedrà.
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04/06/2009