L'AQUILA I piccoli Comuni non vogliono rimanere fuori dalla ricostruzione post terremoto. I piccoli Comuni non hanno la forza finanziaria per assistere quelle famiglie che hanno subito danni. Ma i comuni dell'entroterra montano sono fuori dal Decreto. Una situazione difficile in cui molti sindaci sono chiamati a prendersi responsabilità personali, con implicazioni che sfociano nel penale. Adesso si chiede l'inserimento nel decreto Bertolaso anche dei piccoli Comuni montani abruzzesi danneggiati dal sisma. L'Uncem-Unione Nazionale Comuni Comunità Enti montani e Confcommercio hanno svolto un incontro, disertato dalla Regione Abruzzo, per ascoltare le esigenze dei piccoli Comuni montani e farsi portavoce delle loro richieste nei confronti del Governo. Al centro del confronto, che ha registrato la presenza di circa duecento amministratori abruzzesi tra sindaci, presidenti di Comunità montane e rappresentanti provinciali, il decreto Bertolaso, nell'elenco del quale si chiede di inserire anche i piccoli Comuni limitrofi all'area del cratere che hanno riportato danni significativi e subito il blocco delle piccole attività commerciali. «Necessario riconoscere ai sindaci dei comuni interessati - ha detto il presidente Uncem Enrico Borghi - con una modifica al decreto legge, un ruolo di coinvolgimento codecisionale e non solo consultivo nelle attività connesse alla ricostruzione. Non ci sono realtà di serie A e di serie B, a maggior ragione quando si tratta di fronteggiare le emergenze. Ci faremo portavoce delle richieste dei piccoli Comuni montani, che già prima del sisma vivevano una situazione difficile ma che adesso rischiano di essere cancellati definitivamente, in particolare chiediamo l'inserimento nel decreto di una specifica deroga per gli enti locali, Comuni e Comunità montane, alle vigenti normative affinchè possano continuare ad erogare servizi essenziali alla popolazione come raccolta e smaltimento rifiuti, sgombero strade, servizi igienici, in presenza di una situazione di blocco delle entrate causato dal sisma». All'incontro hanno partecipato il vicepresidente nazionale di Confcommercio Renato Borghi e il presidente di Ascom delle Alpi Franco De Bortoli. Siglato il protocollo d'intesa tra Uncem, Confcommercio e Ascom delle Alpi, attraverso il quale si opererà per ricostruire e riattivare al più presto il tessuto commerciale dei territori montani toccati dal sisma. Gli esiti della riunione verranno sottoposti a Gianni Letta in rappresentanza del Governo, nel frattempo Bertolaso avrebbe assicurato la disponibilità a valutare attentamente, in sede di conversione del decreto, le proposte emerse dai sindaci. Uncem e Confcommercio sperano anche che la stessa Regione, pur avendo disertato l'incontro si faccia parte in causa nel sostegno dei problemi delle realtà montane. «Il territorio cresce ricostruendo il suo tessuto complessivo non solo il capoluogo». F.Cap.
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14/05/2009