Lo hanno fatto manifestando sotto la sede dove si svolgeva la riunione del Senato. «Le scelte compiute – hanno affermato - prefigurano una vera e propria diaspora nelle varie cittadine abruzzesi. Agli studenti del nostro ateneo va garantito il diritto all'uniformità di trattamento nell'erogazione della didattica». Per il futuro, quindi la richiesta di mettere a disposizione degli studenti materiale didattico on-line (dispense, lezioni in streaming) e libri di testo (rimasti per molti sotto le macerie). Ciò permetterebbe agli studenti di poter sostenere le sessioni permanenti d'esame. «Riprendere le lezioni – hanno aggiunto - non è una priorità. Svolgere lezioni in sedi distanti da L'Aquila creerebbe solo disagi e discriminazioni tra gli studenti».
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07/05/2009